Pioli: “De Ketelaere ha bisogno di tempo”, poi la risposta sulle condizioni di Brahim Diaz

Pioli: “De Ketelaere ha bisogno di tempo”, poi la risposta sulle condizioni di Brahim Diaz

Intervenuto ai microfoni di Dazn, Stefano Pioli ha analizzato così la vittoria sul Monza:

Sulla partita:

“Vittoria difficile. Il Monza gioca bene. Potevamo far girare meglio il pallone per gestire al meglio il vantaggio. Abbiamo tenuto bene il campo”.

Su Brahim Diaz:

“Sicuramente il centro destra è la zona dove gli piace di più muoversi. Oggi aveva il camposti di rimanere più alto. Quando sta bene si vede. Ha una gamba brillante e gli avversari fanno fatica a prenderlo. Ha avuto un affaticamento. Spero non sia nulla di grave, perché ci aspettano molte partite da qui a novembre fino alla sosta prima del Mondiale”.

Su De Ketelaere:

“Brahim è il terzo anno che è con noi, mentre Charles solo da qualche mese e tra l’altro è entrato a freddo e prima di quanto pensassi. Volevo fargli fare al massimo 15 minuti. Il suo è un percorso che richiede tempo, continuerà ad avere alti e bassi come è normale che sia, ma con le sue caratteristiche potrà sicuramente darci una grande mano”.

Su Messias:

“Abbiamo fatto delle scelte difensive diverse, si è sacrificato con qualità e quantità. Ha giocato una gara a tutta fascia. Ha fatto una grande gara”.

Sull’ennesimo gol subito:

“In passato è stata colpa di qualche nostra disattenzione, oggi è merito della qualità di Ranocchia. L’importante è segnare tanti gol, poi sbilanciandosi è normale concedere qualcosa in più”.

Sul turnover:

“A me non piace il termine turnover. I miei giocatori sanno che ho fiducia in loro e che li considero tutti dei titolari. Se avessi avuto la possibilità avrei fatto più rotazioni anche nelle altre partite. Fare le rotazioni serve a mantenere le gambe e la mente fresca”.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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