Theo Hernandez sicuro: “Dobbiamo lavorare per farlo”, poi il messaggio ai tifosi

Theo Hernandez sicuro: “Dobbiamo lavorare per farlo”, poi il messaggio ai tifosi

Intervenuto in diretta dal Gran Galà del Calcio AIC 2022, Theo Hernandez, fresco vincitore del premio per il miglior gol, ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Queste le sue parole:

Sulla Nazionale:

“Da tanto tempo desideravo andare in Nazionale. Ora voglio andare al Mondiale e sappiamo che abbiamo una squadra molto forte”.

Sul gol contro l’Atalanta:

Theo Hernandez, Milan, scudetto

“Fino all’ultima partita abbiamo combattuto per lo scudetto. Quello con l’Atalanta probabilmente è stato il gol più bello della mia vita. Spero di farne altri ancora più belli”.

Sullo Scudetto:

“Ci credo ovviamente. Questo è un campionato difficile. Ci sono tante squadre in pochi punti. Noi dobbiamo giocare come sappiamo, poi vediamo cosa succede”.

Sulla Champions League:

“Credo che siamo una squadra giovane, ma con più maturità rispetto all’anno scorso. Le prossime due gare saranno sicuramente molto importanti per il passaggio del turno”.

Sulla fascia da capitano:

“Dal primo giorno a Milano la gente mi ha amato, e questo era quello di cui avevo bisogno. Il mio desiderio è sempre quello di giocare e fare felici i milanisti”.

Sulle sue potenzialità:

“Se questo è il miglior Theo? Non lo so (ride, ndr). Sto lavorando tutti i giorni e faccio quello che mi chiede il mister”.

Sulla seconda stella:

“Come detto prima siamo una squadra giovane. In queste settimane e mesi dovremo lavorare tanto per provare a conquistare lo scudetto”.

Su Maldini:

“Maldini continua a dirmi che sono ancora giovane e che posso migliorare ancora tanto”.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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