Zambrotta difende il Milan: “Non sta deludendo e vi spiego perché!”, poi l’elogio a Theo

Zambrotta difende il Milan: “Non sta deludendo e vi spiego perché!”, poi l’elogio a Theo
MILAN, ITALY - AUGUST 13: Theo Hernandez of AC Milan celebrates his goal during the Serie A match between AC MIlan and Udinese Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on August 13, 2022 in Milan, . (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Gianluca Zambrotta ha rilasciato una lunga intervista a Tuttosport, parlando anche di Milan. Ecco le parole dell’ex terzino rossonero:

RICORDO MILAN – «Lo Scudetto vinto nel 2011, che è il penultimo dalla storia del Milan. E poi ripenso alla Supercoppa vinta in Cina, a Pechino, contro l’Inter. Quelle sono state le parentesi più importanti nei 4 anni rossoneri».

Zambrotta Milan Theo

MILAN – «Il Milan in campionato non sta deludendo: non è in testa alla classifica, ok, sta a meno tre dal Napoli e dall’Atalanta, ma basta un passo falso di quelle che stanno davanti e recupera. A parte l’ultima parentesi in Champions, l’ho visto bene in questo inizio di stagione considerando anche il fatto che ha dovuto e deve fare i conti con diversi infortuni».

IBRAHIMOVIC – «Ibra sarà importante nello spogliatoio: finché avrà la mentalità da vincente, può sempre e solo far bene a una squadra. Poi è chiaro, e lui lo sa, che non è più giovane e deve gestirsi, concordare con l’allenatore le partite più funzionali a lui e alla squadra. Lui chiede sempre molto ai compagni e all’interno di un gruppo giovane come quello rossonero, può risultare fondamentale per la crescita di chi deve migliorare anno dopo anno».

THEO«E’ uno che fa la differenza ed era il più in forma, ma è reduce da un infortunio».

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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