Arresto D’Onofrio, pugno duro di Gravina: “Non meritano di essere accusati”

Arresto D’Onofrio, pugno duro di Gravina: “Non meritano di essere accusati”
FLORENCE, ITALY - SEPTEMBER 22: President FIGC Gabriele Gravina speaks with the media during ITA Airways-FIGC press conference at Centro Tecnico Federale di Coverciano on September 22, 2022 in Florence, Italy. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Il Presidente della FIGC Gabriele Gravina è intervenuto al termine del Consiglio Federale convocato d’urgenza dopo l’arresto dell’ex Procuratore dell’AIA Rosario D’Onofrio.

Previste novità importanti nei prossimi mesi: entro il 15 dicembre verranno modificati i principi informatori del regolamento dell’AIA e tutti gli arbitri verranno sottoposti alla Giustizia Federale come tesserati della Federazione, come già successo con gli allenatori.

Di seguito le sue dichiarazioni, riportate da Tuttomercatoweb:

Gravina D’Onofrio

Caso D’Onofrio, Gravina: C’è amarezza e sconcerto”

“C’è amarezza e sconcerto per quanto accaduto. La Federazione agisce a tutela degli arbitri e dell’intero calcio italiano. La garanzia e la credibilità della Giustizia Federale danno forza agli arbitri che non meritano di essere distratti o addirittura accusati di cose che non gli competono. Gli arbitri sono intoccabili, non c’entrano assolutamente nulla in questa vicenda e godono sempre della massima vicinanza della Federazione. Vogliamo difendere in maniera categorica l’autonomia degli arbitri”.

Questa la presa di posizione da parte dell’AIA: “Le competenze, le professionalità e la serietà degli oltre 150 nostri associati che hanno incarichi dentro le varie commissioni disciplinari non dovranno essere disperse”

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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