Danimarca eliminata, Kjaer: “Momento davvero difficile per noi”, poi le parole sul suo ritiro

Danimarca eliminata, Kjaer: “Momento davvero difficile per noi”, poi le parole sul suo ritiro
Denmark's defender Simon Kjaer gives a press conference at the Al Sailiya SC in Ar-Rayyan on November 23, 2022, during the Qatar 2022 World Cup football tournament. (Photo by Natalia KOLESNIKOVA / AFP) (Photo by NATALIA KOLESNIKOVA/AFP via Getty Images)

Un punto in tre partite, ultimo posto in un girone – sulla carta – non impossibile. La Danimarca, fino a questo momento, è stata la grande delusione di Qatar 2022.

Con la sconfitta odierna contro l’Australia, la squadra capitanata dal rossonero Kjaer ha salutato ufficialmente i Mondiali. Una sorpresa, se si pensa che fino a pochi mesi fa la Danimarca batteva 2 volte su 2 la Francia.

Danimarca eliminata, Kjaer: “È un momento difficile. Non penso voglio ritirarmi”

Intervenuto ai microfoni di FIFA+ nel postpartita di Australia-Danimarca, Simon Kjaer ha provato a spiegare così la prematura eliminazione della sua nazionale:

Kjaer
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Potevamo fare meglio, considerando quello che abbiamo fatto prima. Non siamo assolutamente soddisfatti, è un momento davvero difficile per noi. All’Europeo abbiamo vissuto emozioni indescrivibili, lì abbiamo vinto tutti insieme, qui perdiamo tutti insieme. Un periodo delicatissimo.
Ci sono momenti durante una partita o una competizione come questa in cui puoi creare qualcosa. Sono i particolari, e sui particolari non siamo stati bravi in questo Mondiale

Futuro? Non penso neanche minimamente a ritirarmi dalla nazionale, sto benissimo, soprattutto di testa. Ovviamente è un momento complicato della mia carriera internazionale ma non sarà il mio ultimo match in un Europeo o in un Mondiale”, ha chiuso il difensore del Milan“.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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