L’elogio dell’avversario per Leao: “In Italia è come Mbappé”

L’elogio dell’avversario per Leao: “In Italia è come Mbappé”
AC Milan's Portuguese forward Rafael Leao celebrates scoring his team's third goal during the Italian Serie A football match between AC Milan and Inter Milan at the San Siro stadium in Milan on September 3, 2022. (Photo by MIGUEL MEDINA / AFP) (Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

Intervenuto ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, Davide Frattesi, talentuoso centrocampista del Sassuolo, tra i tanti temi trattati, ha parlato anche di Theo Hernandez e Rafael Leao. Queste le sue parole:

Theo è fortissimo, fare duelli con lui mi gasa proprio tanto, io non vedo l’ora che parta, nel senso partiamo da qui e vediamo chi arriva prima, vediamo chi tiene di più, chi è più cattivo. Sono venuti fuori belli scontri. È molto tosto perché ha passo e fisico. C’è molta gente che ha passo ma non ha fisico, lui è straripante in entrambe le cose.

Io dico chi è il più forte a fare questo? È una mia caratteristica? Devo essere più forte di lui. Quando lui parte mi scatta qualcosa in testa e penso che devo passargli davanti, quello con lui è il duello più bello. Se devo scegliere un compagno per un’ora di allenamento, scelgo lui“.

Frattesi incorona Leao: “In Italia è come Mbappé”

Frattesi Theo Hernandez Leao

Il giovane italiano si è poi soffermato anche su Rafael Leao. Queste le sue dichiarazioni:

Leao è un’altra cosa ancora. Theo è diverso da Leao, se gli lasci i primi metri non lo prendi più mentre il portoghese ti parte da fermo, al primo metro che fa, è come se fosse in corsa dopo 30 metri, è proprio più difficile da marcare. In Serie A Leao fa quello che fa Mbappé, solo che Mbappé lo fa all’ennesima potenza”.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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