Milan, Van Basten: “Per tornare a vincere serviva un giocatore!”

Milan, Van Basten: “Per tornare a vincere serviva un giocatore!”
MILAN, ITALY - SEPTEMBER 23: Marcel Marco van Basten attends The Best FIFA Football Awards 2019 at the Teatro Alla Scala on September 23, 2019 in Milan, Italy. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Marco Van Basten, ex storico attaccante del Milan, è stato intervistato sul canale YouTube di Carlo Pellegatti. Le parole:

Sul poker in Milan-Goteborg: “È stata una serata particolare, di grande gioia e orgoglio. In quel periodo avevamo una grande squadra. In quella partita Massaro giocò terzino perché non c’era Maldini, vuol dire che tutti i giocatori sapevano cosa fare indipendentemente dal ruolo. Giocavo in coppia con Papin quella sera, lui non ha segnato, io ne ho fatti 4. La cosa più importante era la vittoria del Milan. Quella sera mi avevano anche annullato un gol”. 

Sulla rete in rovesciata: “Il cross di Eranio era un po’ arretrato e quindi ho dovuto per forza colpire la palla in rovesciata. E’ andata bene”.

Sul Milan di quel periodo: “In quel periodo con Capello eravamo un grande gruppo. Con Sacchi sono stati anni importanti a livello tattico, mentre con Capello eravamo un po’ più liberi. Capello ha lavorato di più sulla mentalità dei giocatori, anche perché tatticamente eravamo già a posto. Quello era il Milan più forte. Avevamo una difesa piena di stelle, a centrocampo c’erano altre stelle e così anche in attacco. Avevamo i giocatori più forti al mondo in tutti i reparti”. 

Su Ibrahimovic: “Ibra è stato fondamentale per far crescere il Milan negli ultimi anni, soprattutto a livello di mentalità. Per tornare a vincere serviva fare questo passo in più e con Ibra lo hanno fatto”.

Ibrahimovic
Ibra scudetto

Su Ibra ad inizio carriera: “All’Ajax ero l’assistente di Koeman quando lui arrivò. Era uno che mi sfidava in campo, ma io ero mezzo infortunato e quindi non potevo fare molto. Lui voleva invece sfidarmi sempre, è stato molto divertente”. 

Sul Milan: “È sempre bello per me parlare della mia vita milanista, sono stati anni bellissimi”. 

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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