Pioli, quanto spazio per i nuovi acquisti del Milan? Il dato che fa riflettere

Pioli, quanto spazio per i nuovi acquisti del Milan? Il dato che fa riflettere
Pioli rinascita Milan

All’alba della tredicesima sfida di campionato, il Milan viaggia al terzo posto, a meno 6 punti dal Napoli. In Champions, i ragazzi di Pioli sono riusciti a raggiungere una fondamentale qualificazione agli ottavi, che mancava da otto anni.

Il merito va sicuramente ai giocatori, soprattutto a quelli del “vecchio blocco”. Il motivo? Gli altri (i nuovi arrivati), non hanno avuto molte occasioni per dimostrare il loro valore.

De Ketelaere Milan Pioli

Le gerarchie di Pioli

Come analizza la Gazzetta dello Sport, se non fosse per De Ketelaere, essi quasi scomparirebbero delle rotazioni di Pioli. In questa prima fetta di stagione, infatti, il trequartista belga è l’unico acquisto estivo presente nella top 10 dei più utilizzati dall’allenatore.

L’avvio promettente ha illuso i tifosi su un decollo immediato, poi CDK è scivolato indietro: 763 minuti in campo tra A e Champions, poco meno di Maignan e Tatarusanu, che si sono divisi la porta (810 minuti ciascuno). Gli intoccabili alla Tomori viaggiano quasi al doppio della velocità: 1392 minuti.

I minuti giocati dai nuovi acquisti

Molto più indietro, invece, galleggiano gli altri: Origi (335′), in rimonta dopo gli infortuni dei primi mesi, ha appena iniziato a fare sul serio, mentre Dest (339′)non ha sfruttato l’assist che gli equilibri delle liste Uefa gli avevano servito.

A differenza dei “tagliati” Adli (114′), Vranckx e Thiaw, il laterale ingaggiato in extremis per rimpiazzare Florenzi ha avuto spazio in Champions (anche da titolare, dopo il ko di Calabria) ma si è ritrovato comunque seconda scelta: Pioli ha puntato su Kalulu e il Milan di coppa ha svoltato.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

Gestione cookie