Scaroni: “Proprietà straniera del Milan? È positiva per un motivo”

Scaroni: “Proprietà straniera del Milan? È positiva per un motivo”
PARMA, ITALY - DECEMBER 01: Paolo Scaroni President of AC Milan looks on during the Serie A match between Parma Calcio and AC Milan at Stadio Ennio Tardini on December 1, 2019 in Parma, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Paolo Scaroni è intervenuto oggi alla presentazione del nuovo libro di Marco Bellinazzo, ‘Le nuove guerre del calcio’, tenutasi alla Feltrinelli in Piazza Duomo a Milano.

Il presidente del Milan ha parlato del futuro del calcio italiano, ma anche del valore delle proprietà straniere come quella rossonera.

Scaroni: “La proprietà straniera positiva per il nostro calcio”

Queste le parole del numero uno rossonero:

L’esempio virtuoso è la Premier League, sono riusciti a ottenere tutto quello che volevano. Non è facile, lo sappiamo bene, però dobbiamo andare lì: stadi pieni, pubblico internazionale, giovani italiani se possibile. Abbiamo davanti tante cose da fare, ma abbiamo anche tutta la volontà di farle

Scaroni
Milan Scaroni RedBird

Oggi RedBird, oltre ai successi sportivi, vuole portare anche le esperienze che hanno avuto negli USA e negli altri sport e ci stanno dando apporto fondamentale con competenze che non abbiamo nel Milan e forse in Italia. La proprietà straniera è positiva per il nostro calcio, ci porterà lontano

Sono meglio le proprietà straniere rispetto a quelle italiane? È vero che io nel lontano 97 sono stato presidente di un Vicenza Calcio che ha vinto la Coppa Italia, di proprietà dell’ENIC. È stata un’avventura con public company inglese che possiede ancora il Tottenham e che voleva creare una multiproprietà, bloccato dalla UEFA per la partecipazione di più squadre di pari proprietà agli stessi tornei. Quell’esperienza mi ha portato ad affrontare il calcio dal punto di vista del conto economico. Quel Vicenza del 2000 generava cassa ed è per quello che con Elliott e RedBird mi ci ritrovo alla perfezione. Un calcio che deve trovare un equilibrio economico come condizione fondamentale”.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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