Traffico di droga: arrestato Rosario D’Onofrio, procuratore capo dell’AIA

Traffico di droga: arrestato Rosario D’Onofrio, procuratore capo dell’AIA

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, ci sarebbe anche Rosario D’Onofrio nella lista degli uomini arrestati dalla Guardia di Finanza per traffico di stupefacenti.

L’attuale procuratore capo dell’AIA (Associazione Italiana Arbitri) rientrerebbe tra le 42 persone fermate nel corso dell’operazione sull’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano.

Secondo le indagini portate avanti dal 2019 al 2021, le persone sottoposte a fermo (non solo italiani, ma anche albanesi e spagnoli) avrebbero introdotto in Lombardia oltre sei tonnellate di marijuana e hashish.

Associazione Sportiva Arbitri

I vertici dell’Associazione Italiana Arbitri avrebbero accolto con stupore la notizia. In mattinata però durante il Comitato Nazionale, il presidente Trentalange avrebbe annunciato le dimissioni di D’Onofrio con effetto immediato, senza entrare troppo nei dettagli o motivazioni.

D’Onofrio era stato scelto per la guida della Procura arbitrale, ma già lo scorso 28 ottobre era stato deferito dalla Procura Figc per la mancata apertura di un formale procedimento disciplinare dopo la denuncia dell’ex assistente di A Avalos che contestava l’attribuzione di diversi voti

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

Gestione cookie