Daniel Maldini svela: “Ho chiesto a mio padre di portare Messi al Milan”

Daniel Maldini svela: “Ho chiesto a mio padre di portare Messi al Milan”

Daniel Maldini, intervenuto nel corso del programma Dazn Talks, ha parlato di numerosi temi: dall’amore per il Milan, al rapporto con Ibrahimovic, fino al sogno di giocare con Lionel Messi in rossonero. Queste le parole del trequartista attualmente in prestito allo Spezia:

Sul suo primo ruolo:

“Ho sempre giocato in avanti, o centrocampo o attacco. Non è vero che ho iniziato in difesa”.

Sul Milan:

“Ho iniziato a giocare a 6 anni. A 7 anni ero già al Milan. Tifo da piccolo? Ovviamente Milan, non avevo scelta (ride, ndr). Salutare i compagni prima di andare allo Spezia è stato bello, anche se sapevo che li avrei rivisti dopo poco tempo”.

Sullo Spezia:

“Avevo questa necessità di andare via e provare una nuova esperienza fuori da casa. Mi serviva come stimolo. Gruppo? Mi trovo bene con i miei compagni, siamo tutti molto giovani”.

Sui suoi ex compagni:

“Spesso uscivo con Saelemaekers, Leao e Giroud, ma eravamo veramente tanti. Ogni tanto ci sentiamo ancora”.

Su Ibrahimovic:

“Lui giocava più a Fortnite che ai giochi di calcio. Io giocavo spesso a Warzone con Saelemaekers e Tonali. In campo avevamo un bel rapporto. Lui ti sprona ma lo fa in modo giusto. Ti fa fare cose di cui nemmeno ti accorgi. All’inizio era incredibile vederlo a Milanello e allenarsi con lui. Se si arrabbia? Sì, non gli cambia niente se sei giovane o no“.

Daniel Maldini: “Giocare con Messi al Milan? Sarebbe un sogno”

Maldini, Messi, Milan

Sul gol al Milan:

“Due giorni prima della partita avevo capito che avrei giocato. Giocare mi rende contento, indipendentemente dall’avversario. Gol? Un po’ me lo sentivo. Non ho esultato, dopo mi hanno applaudito. Messaggi ricevuti? Sì, è normale. Ma i parenti erano felici, meglio di così per loro non poteva andare.»

Su Messi:

“Giocare con Messi? Magari, sarebbe un sogno. L’ho detto a mio padre più di una volta. Purtroppo, però, mi sa che non c’è molto da fare (ride, ndr)”.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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