Caos infortuni, il Milan dovrà intervenire sul mercato a gennaio? Pioli fa chiarezza

Caos infortuni, il Milan dovrà intervenire sul mercato a gennaio? Pioli fa chiarezza
MILAN, ITALY - SEPTEMBER 03: Paolo Maldini and Frederic Massara of AC Milan look on before the Serie A match between AC Milan and FC Internazionale at Stadio Giuseppe Meazza on September 03, 2022 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Nella conferenza stampa odierna, Stefano Pioli ha risposto ad alcune domande sugli infortuni, che da ormai inizio stagione tormentano la squadra.

Il tecnico rossonero ha parlato anche sulla possibilità di dover intervenire sul mercato proprio per andare a risolvere problemi legati a problemi fisici o situazioni scomode, spiegando però che le alternative non mancano.

Soprattutto in attacco infatti il Milan continua ad avere defezioni, ma Pioli non ha escluso l’ipotesi di vedere nuovi esperimenti in quella zona di campo, da De Ketelaere a Lazetic.

Di seguito le sue parole:

De Ketelaere Mercato Milan

Tanti forfait in attacco, Pioli pensa alle alternative

Giroud ha giocato al Mondiale, ma non ha giocato tantissimi minuti: sta bene. Abbiamo anche altre opzioni, ci sono Lazetic o De Ketelaere che stanno facendo bene in quella posizione negli ultimi allenamenti. Per Rebic e Origi non credo che siano infortuni lunghi”.

SUL MERCATO DI GENNAIO:Non devo sollecitare i dirigenti perché sono attenti: se ci sarà la possibilità di rinforzare la rosa, si faranno trovare pronti”.

SUGLI INFORTUNI: “Sono io il responsabile, sono io a capo di quello che si fa a Milanello. Non ci fa piacere averne così tanti, dobbiamo cercare di limitarli. Partiamo oggi in 23 giocatori, per affrontare queste partite è un numero sufficiente.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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