Retroscena su Ibrahimovic, Tomori rivela: “Me lo disse quando arrivai al Milan”

Retroscena su Ibrahimovic, Tomori rivela: “Me lo disse quando arrivai al Milan”
AC Milan's Swedish forward Zlatan Ibrahimovic (R) celebrates with AC Milan's English defender Fikayo Tomori after opening the scoring during the Italian Serie A football match between Genoa and AC Milan on December 01, 2021 at the Luigi-Ferraris stadium in Genoa. (Photo by Marco BERTORELLO / AFP) (Photo by MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

Fikayo Tomori racconta. Intervistato ai microfoni di The Players Tribune, il difensore rossonero ha rivelato aneddoti e curiosità della sua ancora giovane carriera da calciatore.

Particolare retroscena riguarda Ibrahimovic, suo vicino di casa, che ha dedicato al difensore inglese una particolare accoglienza.

Di seguito le sue dichiarazioni:

Ricordo che, quando arrivai a Milano, Zlatan mi chiese dove alloggiavo. Poi mi comunicò che eravamo vicini di casa e mi disse: ‘Il mio appartamento è quello all’ultimo piano, così Dio può vegliare sulla sua città’.

Ibrahimovic Sassuolo Tomori

Ma è anche il più forte, il più flessibile e quello che si impegna di più nella squadra, anche a 41 anni. È una macchina. Non ci sono altre parole per descriverlo. E parla sempre con quel vocione roboante alla Zlatan, facendoti discorsini e dandoti consigli. Potete guardare qualche video sui social media. Lo vediamo davanti a noi, ogni giorno. 

In quelle partite finali, ci ha mantenuto lucidi. Nell’intervallo contro il Sassuolo ci disse:Nessuno deve ancora sorridere! Ci sono ancora 45 minuti! Noi smettemmo di sorridere“.

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L’altra cosa è che il Milan è una squadra in cui tanti giovani hanno avuto la possibilità di assumersi delle responsabilità e le hanno sfruttate per salire di livello. Merito di tutto ciò è di Gazidis, Maldini, Massara e Pioli.

Abbiamo ragazzi come Pierre Kalulu e Rafa Leão. Che giocatore Rafa! Quando è arrivato, credo che nemmeno lui sapesse quanto fosse bravo. Con quanta facilità riusciva a dominare i giocatori nell’uno contro uno. È alto, sa dribblare, sa tirare e sa passare. Ha tutto e ora credo che lo sappia“.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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