Capello difende Pioli e punge i calciatori del Milan: “Alcuni non sono abituati”

Capello difende Pioli e punge i calciatori del Milan: “Alcuni non sono abituati”
AC Milan's Italian coach Stefano Pioli reacts during the Italian SuperCup football match between AC Milan and Inter Milan, at the King Fahd International Stadium in Riyadh on January 18, 2023. (Photo by Fayez NURELDINE / AFP) (Photo by FAYEZ NURELDINE/AFP via Getty Images)

Intervenuto ai microfoni di Radio Deejay a Deejay Football Club, Fabio Capello ha parlato della prossima giornata di campionato, contrassegnata dal big match tra Milan ed Inter. Queste le sue parole:

Sui derby da allenatore:

Il peggiore per me è stato un derby di Torino, Juventus-Toro. Segnammo il gol del 3-3 a due minuti dalla fine, per poi prendere allo scadere la rete del 4-3 in contropiede. Il più bello? Quelli che ho vinto. Di quelli che ho perso mi sono dimenticato”.

Le parole di Capello su Pioli

L’ex allenatore ha poi aggiunto:

Capello, Pioli, Milan

Su Pioli:

“In Italia non viene mai concesso tempo agli allenatori per capire cosa hanno sbagliato e cosa possono migliorare. Purtroppo funziona così. Bisogna capire che le persone vanno valutate per cosa hanno fatto e cosa hanno dato, poi se commettono errori si cerca di risolvere tutto.

Nel corso della mia esperienza il problema è stato soltanto uno: chi non è abituato a vincere e si adagia. Nel Milan vedo molti giocatori di questo tipo. Ibrahimovic è stato un fattore nello spogliatoio. La sua assenza nell’ultimo periodo si è fatta sentire.

Bisogna capire il momento di intervenire, se non lo capisci vuol dire che non sei in grado di gestire una situazione difficile. Chiunque sarebbe in grado di gestire una situazione facile. Quando ci sono degli errori c’è bisogno di qualcuno che ti faccia capire dove stai sbagliando e dove puoi migliorare”.

Su Zaniolo:

Il suo problema è grosso e difficile da affrontare. In questo momento deve stare attento a chi gli è vicino ed a chi lo consiglia. Sta commettendo errori uno dietro l’altro, ora sta capendo qualcosa ma se hai vicino persone che ti consigliano male capisci un attimo e poi ci caschi di nuovo”.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

Gestione cookie