Champions League, Adani sulla qualificazione: “Meglio Inter o Milan? Non c’è paragone!”, poi il commento sui sorteggi

Champions League, Adani sulla qualificazione: “Meglio Inter o Milan? Non c’è paragone!”, poi il commento sui sorteggi

Dopo il passaggio del turno del Milan, anche l’Inter dopo una partita molto sofferta è riuscita a qualificarsi agli ottavi di Champions League.

A differenza di quanto accaduto in campionato, per le milanesi la Champions League quest’anno sta regalando enormi soddisfazioni, inizialmente difficili da pronosticare.

Una delle due squadre ha però impressionato di più dal punto di vista del gioco, a parlarne è stato Lele Adani, noto commentatore ed opinionista, in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport.

Di seguito le sue parole:

Mi è piaciuto di più il modo di stare in campo del Milan, che ha difeso bene ed è ripartito sempre, tanto che forse in casa del Tottenham meritava anche la vittoria. I nerazzurri hanno speculato sull’1-0 dell’andata, sono stati fortunati”.

Tottenham-Milan, Champions League
Tottenham-Milan, Champions League

Champions League, Adani sui sorteggi: chi prendere e chi evitare

Sui sorteggi: “La premessa è che la cosa più importante sarà l’atteggiamento. L’Inter a Barcellona aveva giocato alla grande. Quanto all’urna, in primis va evitato il City di Haaland, la cui stagione inizia adesso perché è stato preso proprio per fare la differenza in Champions. Real e Bayern sono delle corrazzate, quindi restano Benfica e Chelsea. I portoghesi giocano bene e hanno un ottimo attaccante come Gonzalo Ramos, ma hanno perso un uomo chiave come Enzo Fernandez, finito proprio ai Blues che però hanno diversi problemi. Anche se restiamo a livelli altissimi. Comunque, meglio una di queste due che una sfida fratricida. Anche perché questo Napoli in Europa ormai fa paura a tutti”.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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