No Leao no party: contro la Fiorentina è mancato il fattore imprevedibilità

No Leao no party: contro la Fiorentina è mancato il fattore imprevedibilità
Milan Leao attaccante (Foto Imago)

Senza Leao i meccanismi del Milan cambiano e contro la Fiorentina ne abbiamo avuto la conferma.

Il Milan esce dal Franchi con amarezza, consapevole che adesso la corsa Champions si infiammerà ancor più di quanto non lo fosse già nelle ultime settimane.

Ciò che però lascia ancora più amarezza ai tifosi rossoneri è l’attacco, apparso spento e anonimo. Quando manca Rafa manca la scintilla, la giocata che dal nulla può andare a crearti l’occasione.

Per descrivere la supremazia viola nel match di ieri sera basta un dato: nei primi 45 minuti, il Milan ha raggiunto la porta di Terracciano una sola volta, mai così poco in stagione.

Leao
Leao Fiorentina Milan

Rebic, naturale sostituto di Leao, non è stato all’altezza. D’altro canto, i suoi compagni di reparto non hanno fatto meglio, da Messias e De Ketelaere, ancora una volta poco incisivo.

Nemmeno i cambi sono bastati per rimettere in sesto la sfida, con un Origi ancora fuori giri e un Ibrahimovic che avrà bisogno di tempo per tornare quello che conosciamo tutti.

Senza Rafa il Milan perde la condizione dell’imprevedibilità, lui che è in grado di poter tentare qualsiasi giocata quando è in fiducia, dal tiro da fuori agli assist per i compagni.

Per fortuna di Pioli, contro il Tottenham il portoghese ci sarà, con la speranza di essere lui a far riemergere al più presto un reparto che nelle ultime settimane ha mostrato crepe nascoste.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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