Milan-Salernitana, manca un rigore? La moviola

Milan-Salernitana, manca un rigore? La moviola
qualificazione Champions incasso

Il match di ieri sera tra Milan e Salernitana non è stato privo di polemiche. La sfida è terminata in pareggio e i rossoneri hanno fallito l’aggancio alla seconda posizione occupata dall’Inter.

Il Milan di Stefano Pioli ha sprecato diverse occasioni e poi ha dovuto ringraziare Mike Maignan, autore di un vero e proprio miracolo che ha salvato il risultato.

L’arbitro del match è stato La Penna e il suo operato è stato duramente criticato. Nel corso del secondo tempo aveva concesso un calcio di rigore al Milan, ma il Var lo ha richiamato e La Penna ha cambiato la propria decisione.

Contatto Theo Hernandez-Coulibaly

Secondo l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, però, questo non è l’unico episodio dubbio del match di ieri sera. La “Rosea” ha criticato l’arbitro per quanto fatto nel secondo tempo.

Secondo il quotidiano, al Milan mancherebbe un rigore per un contatto in area tra Theo Hernandez e Coulibaly.

Di seguito quanto evidenziato:

“La ripresa, invece, vede La Penna deragliare. Dal 19’ al 27’, ecco tre episodi che l’arbitro considera in maniera frettolosa. Il primo: Coulibaly tampona con l’anca Theo, gesto ritenuto ”light” ma l’impatto non è leggero ed è passibile di sanzione e quindi di rigore. Il secondo: La Penna assegna il penalty in tempo reale nel duello fra Bradaric e Bennacer ma non ci sono gli estremi, infatti Banti lo richiama al Var consigliando la revoca. Rigore tolto. Il terzo: Tomori, alla ricerca del pallone, correndo all’indietro in area ostacola Piatek. Dubbi. Poi, la rissa a bordo campo: redini perse”.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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