Petagna rivela un aneddoto sul passato rossonero: “Mi convocò Galliani”, poi il pronostico su Napoli-Milan

Petagna rivela un aneddoto sul passato rossonero: “Mi convocò Galliani”, poi il pronostico su Napoli-Milan
Andrea Petagna Monza during the Italian Serie A match between Bologna 0-1 Monza at Renato Dall Ara Stadium on February 12, 2023 in Bologna, Italy. Noxthirdxpartyxsales PUBLICATIONxNOTxINxJPN 210629662

Il campionato è fermo per far spazio alla pausa Nazionale, ma cresce l’attesa per il quarto di finale di Champions League contro il Napoli.

L’ex attaccante di Napoli e Milan ha parlato del match di Champions che vedrà affrontarsi due delle sue ex squadre e non solo, in una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, di seguito quanto dichiarato:

Sulla mancata convocazione in Nazionale:

Mi dispiace non essere mai stato convocato da Mancini. Eppure da quando c’è lui ho avuto una buona esperienza a Bergamo, segnato tanti gol con la Spal e trovato il mio spazio a Napoli prima di arrivare a Monza. Non mi ha mai chiamato, nemmeno una volta, giusto per conoscersi e capire cosa posso dare”.

Di gol ne ho realizzati tre ma ho anche servito cinque assist. Il mio tratto distintivo è giocare per la squadra: magari c’è chi non si vede per tutta la partita e poi segna, io sono convinto di avere qualità che possono essere utili alla Nazionale“.

Napoli-Milan, Petagna sulla sfida di Champions: “In coppa è un altro tipo di sfida”

In coppa c’è un altro tipo di pressione, si gioca su due partite. Saranno sfide tattiche. E poi a San Siro la storia del Milan si farà sentire. Del resto già in campionato il Napoli all’andata ha vinto ma ha fatto fatica“.

Chi può fare la differenza?

Leao. Lui e Theo sono il valore aggiunto del Milan“.

Leao in campo a San Siro
Milan Napoli Leao (Foto Imago)

Rapporti con Berlusconi e De Laurentiis?

Buoni, De Laurentiis era molto presente. Berlusconi lo conosco da quando ero al Milan, già allora si lamentava dei tatuaggi“.

Sul suo passato milanista:

Vivevo in convitto con Cristante. Dopo che fummo sorpresi a saltare di nuovo la scuola rischiammo di essere espulsi. Avevo 16 anni e fui convocato da Galliani. Si raccomandarono: togli gli orecchini e vestiti in maniera presentabile. Mi salvai“.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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