Milan, il confronto con i tifosi finisce nel mirino della Procura Figc: il motivo

Milan, il confronto con i tifosi finisce nel mirino della Procura Figc: il motivo

Il Milan ieri pomeriggio è nuovamente crollato al Picco di La Spezia. Una sconfitta pesante, prima della sfida di ritorno contro l’Inter, che complica maledettamente i piani dei rossoneri in vista di un posto valido per la prossima Champions League.

La squadra di Pioli ha messo in mostra una prestazione deludente e non all’altezza degli ex Campioni di Italia che adesso rischiano seriamente di restare fuori dalla prossima edizione della massima competizione europea.

Al termine della sfida Pioli e i calciatori sono stati chiamati a rapporto dai tifosi del Milan, presenti nel settore ospiti, che hanno incoraggiato la squadra chiedendo l’impresa in vista del derby di ritorno.

Faccia a faccia con i tifosi al vaglio della Procura Figc

Secondo quanto riporta Ansa, però, il faccia a faccia avvenuto al termine della partita con i sostenitori rossoneri è finito al vaglio della Procura della Federcalcio.

Infatti, occorre verificare se la predica di un capo ultras della Curva Sud del Milan sia stata una minaccia o un semplicemente incoraggiamento a superare questo momento di difficoltà.

Il Codice di Giustizia Sportiva della figc, spiega Ansa, infatti, vieta le “gogne pubbliche” a cui i calciatori si sottopongono per compiacere le frange più estreme delle varie tifoserie

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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