Milan-Inter, Gerrard durissimo sui rossoneri: avete sentito?

Milan-Inter, Gerrard durissimo sui rossoneri: avete sentito?

La gara d’andata delle semifinali di Champions League tra Milan e Inter è ormai andata in archivio. La squadra di Stefano Pioli è stato surclassata dai nerazzurri e la prestazione del Milan è stata ampiamente sottotono.

Il risultato è decisamente a favore dei nerazzurri, ma ovviamente ci sono ancora 90′ da giocare per le speranze dei tifosi milanisti.

Pioli potrà quasi certamente contare sul rientro di Rafael Leao, ma dovrà fare anche i conti con la pesante assenza di Ismael Bennacer che ieri sera ha terminato la sua stagione a causa di un grave infortunio al ginocchio.

Leao, sicuramente potrà essere un’arma in più, ma se martedì prossimo il Milan scenderà in campo con lo stesso atteggiamento di ieri sera, il portoghese sicuramente non basterà per l’impresa.

Milan-Inter

Gerrard duro: “Il Milan è stato spaventoso”

Il Milan, dopo ieri sera, ha inanellato solo forti critiche nei suoi confronti, ma quella più dura arriva direttamente dall’Inghilterra.

Steven Gerrard, ex bandiera del Liverpool, è intervenuto negli studi di BT Sport, per il consueto post partita di Champions. L’ex capitano della Nazionale inglese non ha fatto alcuno sconto ai rossoneri mentre analizzava la prestazione della squadra di Pioli.

«La prestazione del Milan è talmente lontana da essere al livello di una semifinale di questa Champions League da essere spaventosa».

Spaventosa, dunque, la prestazione del Milan ieri sera contro l’Inter. Secondo Gerrard la squadra di Pioli non ha giocato all’altezza di un palcoscenico così importante come la semifinale di Champions League.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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