L’ultima danza di Ibracadabra: ciao Zlatan, il Milan ti ringrazia

L’ultima danza di Ibracadabra: ciao Zlatan, il Milan ti ringrazia

Davanti ai 70 mila di San Siro questa sera andrà in scena l’ultima partita della stagione, contro un Verona volenteroso di strappare la salvezza su un campo difficile.

Sarà speciale per la squadra che, seppur abbia avuto non poche difficoltà durante l’anno, è riuscita nuovamente a qualificarsi in Champions League.

Sarà speciale per i tifosi, che proveranno a godersi il più possibile questa sfida in vista dei tre lunghi mesi di stop estivo.

Ed infine, non per importanza, sarà speciale per lui, Zlatan Ibrahimovic, all’ultima presenza con questa maglia.

Il suo contratto con il Milan, in scadenza a giugno, non verrà rinnovato. Una scelta non facile da prendere, ma l’età e i tanti problemi fisici avuti durante l’anno hanno inciso nella decisione finale.

Ibrahimovic Addio Milan

A fine partita gli verrà dedicata una vera e propria passerella, con i tifosi pronti a ringraziarlo per i tanti anni vissuti con la maglia rossonera addosso.

Indimenticabili saranno i gol e la leadership che hanno condotto il club alla vittoria di due scudetti, il primo nell’era Allegri (2010/2011) e il secondo con Pioli (2021/2022).

Il Milan sarà per sempre parte indelebile della sua incredibile carriera e possiamo essere sicuri che da queste parte non verrà scordato facilmente. Per tanti giovani tifosi è stato lui il punto di riferimento, lui che a suon di giocate da fuoriclasse non ha mai smesso di stupire.

Ora però è giunta l’ora di dirsi addio. Del resto si dice che “nulla dura per sempre”, anche se forse, per Ibra, questo discorso non potrà mai valere

Ciao Zlatan.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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