Serginho a sorpresa: “Milan in semifinale di Champions? Nessuno se lo aspettava”

Serginho a sorpresa: “Milan in semifinale di Champions? Nessuno se lo aspettava”
Serginho Milan - ANSA - spaziomilan.it

Il Milan ha da poco concluso la sua stagione, un’annata che non ha portato coppe ma nella quale i rossoneri hanno raggiunto la qualificazione per la Champions League per l’anno prossimo e la soddisfazione di averne raggiunto la semifinale.

A tal proposito è tornato proprio sulla Coppa delle Coppe l’ex milanista Serginho, una bandiera che ha giocato nel club rossonero dal 1999 al 2008 per poi ritirarsi definitivamente dal calcio giocato. Ha discusso di varie tematiche sul canale YouTube di Carlo Pellegatti, giornalista esperto del Milan.

Di seguito quanto riportato dalla redazione:

Milan di Ancelotti più forte di questo City?
“Noi eravamo una squadra preparata per vincere. Vincevamo ovunque, eravamo una grande squadra”.

Su Theo Hernandez:
“A me piace tanto. Ha questa grande forza, è un grande giocatore e, come me, ha questo amore di giocare in avanti. Siamo molto simili in questo senso”.

Serginho esalta il Milan
Milan Serginho – ANSA – spaziomilan.it

Serginho a sorpresa sulla semifinale di Champions

Infine, a sorpresa, Serginho ammette la sua incredulità nell’aver visto il Milan arrivare in semifinale di Champions League in una stagione così complicata:

Nemmeno i tifosi più credenti potevano immaginare che questo Milan riuscisse ad arrivare in semifinale di Champions League. Perché in Europa ci sono squadre più preparate e più mature. Ma è stata una grande soddisfazione. Il calcio ti dà queste magie. Come nessuno credeva che l’Inter potesse arrivare in finale”.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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