Milan-Torino, la scelta di Pioli sorprende: la probabile formazione

Milan-Torino, la scelta di Pioli sorprende: la probabile formazione
Pioli, i dubbi di formazione (ANSA) - SpazioMilan.it

Il Milan si avvicina alla prima sfida casalinga di questa Serie A, con Pioli che ha ancora un leggero dubbio di formazione.

Dopo la prima uscita ufficiale del Milan ci sono segnale positivi per Pioli. I nuovi arrivi hanno risposto subito bene, con il bellissimo gol di Pulisic a confermare la buona integrazione dello statunitense. Tuttavia il 2-0 inflitto al Bologna al Dall’Ara non deve far correre troppo i sogni dei tifosi, già pronti a gustarsi la sfida con il Torino.

Milan-Torino, le idee di Pioli

Infatti Pioli è al lavoro con il suo staff per preparare la sfida con il Torino, una partita che negli anni si è sempre dimostrata ostica, soprattutto con Juric sulla panchina granata. Inoltre, viste le buone sensazioni, Pioli dovrebbe confermare l’undici sceso in campo a Bologna, ma attenzione alle sorprese.

Milan-Torino, i dubbi di Pioli
Milan, Pulisic subito in gol a Bologna (ANSA) – SpazioMilan.it

In porta spazio come sempre a Maignan che comanderà la classica linea a quattro composta da Calabria, Thiaw, Tomori e Theo Hernandez. Nel 4-3-3 rossoneri le redini del centrocampo saranno affidate a Krunic, mentre al suo fianco agiranno Reijnders e Loftus-Cheek. Davanti il trio Leao-Pulisc-Giroud è pronto a prendere il Toro per le corna.

Tuttavia attenzione alla posizione di Musah. Il neo acquisto ha scontato la squalifica e tornerà disponibile. Tuttavia Musah dovrebbe partire dalla panchina, nonostante le sue quotazioni stiano salendo.

MILAN: Maignan; Calabria, Thiaw, Tomori, Theo Hernandez; Loftus-Cheek, Krunic, Reijnders; Pulisic, Giroud, Leao

TORINO: Milinkovic-Savic; Schuurs, Buongiorno, Rodriguez; Bellanova, Ricci, Ilic, Vojvoda, Vlasic, Radonjic; Sanabria

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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