Okafor: “Spero di vincere subito la Serie A”, poi i complimenti a Leao

Okafor: “Spero di vincere subito la Serie A”, poi i complimenti a Leao
Okafor pronto per il Milan - ANSA - spaziomilan.it

Il nuovo acquisto in attacco ha parlato ai microfoni di Sky Sport e alla Gazzetta dello Sport in vista dell’inizio di questa nuova avventura con la maglia del Milan.

Okafor si sente pronto per dare tutto, il suo entusiasmo è alle stelle. Lo stesso giocatore ha confermato queste sensazioni, tornando sui primi giorni in maglia rossonera.

“Qui c’è una grande atmosfera, la squadra è fantastica e con l’allenatore va benissimo. Ho firmato da poco per il Milan ma sono molto felice, sono davvero fiducioso per il futuro.

Okafor vuole vincere con il Milan
Okafor pronto per il Milan – ANSA – spaziomilan.it

Poi l’elogio al Milan, club che nel corso della sua storia ha conosciuto alcune delle più grandi icone del calcio mondiale.

Okafor: “Obiettivi? Vincere subito con il Milan”

“Un calciatore che non vuole vincere… non è un calciatore. Abbiamo una squadra forte e io spero di vincere la Serie A subito. Per farlo serve sempre energia, a volte si perdono delle partite ma dalle sconfitte si impara. E poi io odio perdere”.

L’attaccante svizzero ha continuando raccontando la sua amicizia con Leao, non riuscendo a celare tutta la voglia di scendere in campo e di giocare insieme a lui, definito un “gemello aggiunto“.

SULLA TRATTATIVA: “Il Milan è rimasto in contatto con me per 6-9 mesi, contatti che nelle ultime due settimane sono diventati più intensi. Hanno visto che stavo bene, poi tutto è stato fatto in tre-quattro giorni e… eccomi qui”.

SULLA CONDIZIONE: “Sto bene, sono stato fuori nelle ultime settimane ma dalla prossima sarò in gruppo“.

 

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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