Tre punti d’oro a Genova e tanta fatica: Pioli, il turnover non deve essere una moda

Tre punti d’oro a Genova e tanta fatica: Pioli, il turnover non deve essere una moda
Il turnover di Pioli non paga -LAPRESSE- spaziomilan.it

Cambiano gli interpreti, cambia il volto del Milan.

Dopo 45 minuti di poco o niente, Pioli decide di rivedere i propri piani: dentro Leao, Giroud, Pulisic, Calabria.

Risultato? Una vittoria folle e la vetta della classifica, a più due dall’Inter seconda.

L’interrogativo che ci poniamo è: un turnover così evidente, prima di due settimane di sosta nazionali, era necessario?

Rivoluzione in attacco: l’azzardo non paga

Per la prima volta, Okafor, Jovic e Chukwueze partono insieme dal primo minuto. Stravolgendo il tridente d’attacco Pioli ha corso un grosso rischio, rischio che ieri non ha pagato.

Il Milan vince a Genova con un gol di Pulisic
Pulisic decisivo contro il Genoa -LAPRESSE- spaziomilan.it

Negli ultimi anni, il turnover dopo partite di coppa (europea e non) è diventato sempre più un automatismo. Talvolta questo non è imprescindibile e il rischio è di inceppare in brutti passi falsi.

Per fortuna del Milan, quella di ieri sera non è stata una serata storta. Lo zampino di Pulisic e il coraggio di Giroud hanno regalato ai rossoneri tre punti d’oro, contro un Genoa che in questa Serie A avrà certamente modo di dire la sua.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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