Milan, Akanji fa scoppiare la polemica: frecciata incredibile

Milan, Akanji fa scoppiare la polemica: frecciata incredibile

Non mancano indiscrezioni e retroscena inerenti al calciomercato, anche se questa sessione si è ormai conclusa. Le parole del difensore svizzero non hanno lasciato indifferenti i rossoneri.

Il Milan si allena in vista del Bologna con diversi nazionali però lontano da Milanello. L’atmosfera però è serena, complice la convincente vittoria sul campo del Lecce pochi giorni fa. Ora bisogna proseguire su questa strada e non incappare più in errori grossolani come quelli avvenuti durante Milan Cremonese.

Nel frattempo, uno degli obiettivi in questi ultimi giorni di mercato si è espresso proprio sul suo trasferimento. Parliamo di Akanji, difensore sbarcato a Milano proprio l’ultimo giorno ma per giocare con i cugini dell’Inter.

News Milan, Akanji: “L’Inter è il top. E avevo la maglia di Vieri”

Il Milan alla fine ha dovuto rinunciare a Manuel Akanji, giocatore in uscita dal City e che avrebbe conferito al reparto tanta esperienza a cifre modiche. Lo svizzero si è trasferito sì a Milano, ma per giocare con i cugini dell’Inter. Una beffa dura da digerire per il Milan, considerando le qualità del giocatore e le cifre più che ragionevoli dell’affare.

Ora però oltre il danno anche la beffa, perché sono arrivate le dichiarazioni del giocatore direttamente dal ritiro della Svizzera, la sua nazionale: “Volevo continuare a giocare ad altissimi livelli e l’Inter mi da questa possibilità. In più la mia prima maglia è quella nerazzurra di Christian Vieri.”
Nulla di particolare, se non fosse che nel frattempo era saltata la trattativa con i rossoneri, con i tifosi e diversi addetti ai lavori che ora leggono questa dichiarazione come una chiara e precisa provocazione al diavolo.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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