Verso Milan-Bologna: Leao out, i nodi dell’attacco per Allegri

Verso Milan-Bologna: Leao out, i nodi dell’attacco per Allegri

Si avvicina l’ora di Milan-Bologna, Allegri deve ancora risolvere qualche dubbio di formazione: Leao ai box impone delle nuove soluzioni

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Massimiliano Allegri dovrà ancora fare i conti con l’assenza di Rafael Leao. Per questo motivo il tecnico ex Juventus potrebbe schierare dal primo minuto una formazione inedita, un 3-5-1-1. Nell’undici titolare spicca l’esordio in rossonero di Rabiot, mentre Pulisic sembra destinato a partire dalla panchina. Allegri ha già precisato che il centrocampista ex Chelsea sta bene, la sua esclusione rimane una scelta tattica per poterlo impiegare a gara in corsa.

A differenza del centrocampista francese, Nkunku e De Winter devono ancora aspettare per una maglia da titolare. Allegri al momento preferisce una formazione più solida, che possa garantire una maggior tenuta fisica durante la gara, così che la panchina possa diventare fondamentale a gara in corsa.

Milan-Bologna: ecco la formazione probabile

Il Milan scenderà in campo con un 3-5-1-1 formato così: Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Estupinan; Loftus-Cheek; Gimenez. All. Allegri.

Ora la parola spetta al campo, il Milan giocherà con l’imperativo categorico della vittoria, anche perché sarebbe la prima sotto i propri tifosi. I tre punti permetterebbero ai rossoneri di fare un bel salto in classifica che darebbe morale per un anno in cui il Milan, sia per valore della rosa ma anche del tecnico, ha la necessità di lasciarsi alle spalle l’ultima stagione e tornare ad insidiare le prime posizioni. Già dalla partita di sta sera si capiranno tante cose sulla stagione dei rossoneri.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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