Nel calcio è risaputo che per mantenere certi livelli e certe categorie, bisogna prima avere un’ottima condizione mentale e fisica fuori dal campo, e solo poi dimostrare le proprie capacità all’interno del rettangolo verde. Ci sono tanti, infiniti esempi che certifichino quanto sia importante la salute mentale prima ancora di essere forte con il pallone tra i piedi. Uno di questi esempi è sicuramente Andrea Petagna: la sua difficile storia lascia veramente senza parole.
Milan, Petagna si apre: “Ho vissuto un anno mezzo durissimo”
Andrea Petagna ha iniziato la sua lunga carriera da calciatore proprio nelle giovanili del Milan. Esperienza che lo ha portato ad essere protagonista in Serie A per diversi anni, vestendo maglie prestigiose come quella del Napoli. La sua avventura, però, ha vissuto di momenti alti ma anche di situazioni spiacevoli che lo hanno frenato.
Questo il suo racconto a La Gazzetta dello Sport:

“Ho vissuto un anno mezzo durissimi. Prima la malattia di mio figlio, poi è arrivata la separazione dalla mia compagna. Ho fatto tanta fatica a restare concentrato sul mio lavoro. Nessuno mi è stato vicino: a Milano ho un solo amico, gli altri sono spariti, anche quelli che per anni mi giravano attorno”
“Io stavo male. Tutto è cominciato da una polmonite: sono stato due mesi senza potermi allenare, a casa da solo. Non potevo vedere mio figlio, sono andato da uno psicologo: mi è servito molto. Oggi sono un uomo maturo e sono veramente felice. Sono stato forte e dico grazie a me stesso, sono cresciuto tanto”.