Settanta milioni investiti tra Nkunku e Jashari: il Milan ha scommesso forte su due profili di qualità, ma il francese e lo svizzero faticano a decollare in questa stagione. Allegri deve trovare il modo di renderli decisivi negli ultimi due mesi.
Nkunku e Jashari: i due acquisti che non convincono ancora
Christopher Nkunku è arrivato a Milano per 37 milioni più bonus. Ardon Jashari è costato 34 milioni più bonus. Due giocatori costruiti per fare la differenza, eppure finora hanno offerto ben poco rispetto all’investimento rossonero. Il francese ha accumulato 1.185 minuti in 27 presenze, toccando quota 6 gol e 3 assist. Lo svizzero si ferma a 640 minuti in 12 partite, con un solo assist all’attivo. Numeri che non giustificano le cifre spese.
Le responsabilità sono condivise tra sfortuna e scelte tattiche. Nkunku è sbarcato a Milanello con una preparazione praticamente inesistente, frutto del rapporto deteriorato con il Chelsea che lo ha escluso dalla rosa post-Mondiale per club. Jashari invece ha subito una frattura del perone ad agosto, perdendo due mesi cruciali di ambientamento. Quando entrambi hanno raggiunto la disponibilità piena, il gap con i compagni di squadra era già consistente.

Allegri e la gestione della rosa: il ruolo dei due giocatori
Quale futuro per i due rossoneri? Allegri li vede con ruoli specifici ma non prioritari. Nkunku potrebbe subentrare nelle difficoltà fisiche di Leao. Jashari invece deve convincere completamente come mezzala: l’allenatore lo considera un alter ego di Modric, ma sul centrosinistra gravita Rabiot, il totem indiscusso. La zona di Fofana rimane l’unica opzione credibile per lo svizzero.
Una rosa ristretta a 20 giocatori di movimento non consente sprechi né margini d’errore. Con un posto in Champions da difendere e il sogno ancora vivo di insidiare l’Inter, Allegri non può permettersi di lasciar marcire due investimenti di questa portata. Gli ultimi due mesi della stagione diventano decisivi per capire se Nkunku e Jashari hanno davvero i mezzi per rimanere al Milan o se rappresentano un errore di valutazione.
Jashari è destinato alla permanenza a prescindere: è un profilo giovane con margini di miglioramento. Nkunku ha meno certezze ma la sua duttilità tattica rimane preziosa. La prossima stagione dirà se questi 70 milioni avranno senso compiuto. Per ora, il calciomercato Milan di gennaio ha preferito investire su altro, lasciando a giugno il compito di risolvere l’enigma.
