Al nono minuto del primo tempo di Milan-Torino è stato ammonito Tomori, che è stato condizionato in tutto il primo tempo, impossibilitato nel suo stile difensivo aggressivo e d’anticipo, costringendo Allegri al cambio all’intervallo. Però in panchina, oltre all’inesperto Odogu, il Milan non dispone di difensori centrali di ruolo: allora Allegri opta per Atekhame, passando al 4-2-3-1 e portando linfa nuova al Milan che ha così intrapreso un secondo tempo dominante portando a casa la partita.
Come Allegri ha cambiato il Milan
La mossa all’intervallo di Allegri ha cambiato la partita, ma sono molteplici i motivi per il quale il Milan ha ripreso in mano la partita. La prima è la forza di Atekhame: il classe 2003 svizzero messo come terzino ha dato spinta e accelerazioni che il Milan non ha avuto per tutta la prima frazione di gioco. La seconda è stata lo spostamento di Saelemaekers più avanti, che ha aiutato il Milan ad avere le qualità del belga negli ultimi 30 metri, senza fare su e giù sprecando energie utili nella trequarti avversaria.
In secondo piano parlano anche le statistiche ha un Xg di 1.20, a discapito del misero 0.20 della prima frazione di gioco; le ali offensive hanno aiutato a creare di più, dando anche più possibilità a Pulisic di svariare, come nel gol del 2-1. Anche difensivamente la squadra di Allegri ha retto meglio, concedendo meno contropiedi e meno azioni da gol, con solo il rigore realizzato da Vlasic come unica azione di merito nei granata in tutto il secondo tempo. La difesa a 4 ha funzionato, e Allegri potrebbe pensare di riproporla già contro il Napoli, per dare quel qualcosa in più al suo Milan in questo finale di stagione.
