Scoppia il caso sulla vendita di San Siro a Milan e Inter. Sono infatti in corso delle indagini (con tanto di perquisizioni) che coinvolgono il Comune di Milano e la M-I Stadio, società compartecipata di Milan e Inter.
Perquisizioni in mattinata sulla vendita di San Siro
Da stamattina, secondo quanto riporta l’Ansa, sono iniziate le perquisizioni nel Comune di Milano, nella sede di M-I Stadio (società compartecipata da Milan e Inter per il controllo delle attività su San Siro), di ex dirigenti e consulenti delle due squadre e di ex assessori del Comune e del dg Marangone. Nell’elenco degli indagati ci sono anche soggetti in passato legati a Inter e Milan: si tratta di Mark Van Hoosolt (ex maneger neroazzurro), Giuseppe Bonomi (ex manager della società controllata dal Milan Sport Life City) ed Alessandro Antonello (ex CEO dell’Inter).
L’ipotesi di reato: Inter e Milan non coinvolte
L’inchiesta ipotizza la turbativa d’asta e la rivelazione del segreto di ufficio. I reati sono contestati a svariati ex assessori comunali e ex manager e consulenti di Inter e Milan.
L’indagine è volta a verificare se la vendita del Meazza alle due squadre di Milano (per cui il Comune ha incassato 197 milioni di euro) sia stata un’operazione che possa aver favorito gli interessi privati e che sia stata usata la legge sugli stadi per sostenere il progetto di urbanizzazione dell’area e determinate società costruttrici. Al momento, Inter e Milan non risultano né direttamente indagate, né direttamente coinvolte da perquisizioni o qualsiasi altro atto d’indagine.
