Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa in vista di Milan-Juventus. Il tecnico rossonero ha invitato tutto l’ambiente a mantenere la concentrazione solo sull’obiettivo della qualificazione in Champions, unica cosa che conta davvero in questo momento. Sulla rosa, invece, il tecnico afferma di vedere una buona base per il futuro.
Allegri: “Abbiamo una buona base”
Intervenuto in conferenza stampa, Allegri sminuisce il valore di questa gara:
“Non è una partita snodo, siamo oramai alla fine. Per la matematica mancano 7 punti, vedremo strada facendo quanti ne basteranno. Questa è una partita bella, da vincere. La partita più importante era la settimana scorsa, dovevamo vincere dopo due sconfitte”
Sui programmi per la prossima stagione, il tecnico si dice ottimista, pur non volendo fare troppe ipotesi:
“Al Milan bisogna lavorare al massimo traguardo, noi l’abbiamo fatto con la massima ambizione. L’anno prossimo partiremo sicuramente da una buona base. Con la società c’è sempre uno scambio di idee, ma una base solida l’abbiamo e da lì dobbiamo ripartire Parlare ora di mercato non serve a niente, in questi momenti sei preso dall’obiettivo. Dopo averlo raggiunto saremo più lucidi, ora magari vedi le cose in maniera poco chiara perché sei preso dalla stagione “.
Concentrazione massima: “Conta solo la qualificazione in Champions”
Allegri vede l’obiettivo qualificazione più importante di tutto, persino della stessa partita contro la Juve:
“Capisco arrivare secondi o battere la Juve, però io so solo una cosa e su questo dobbiamo rimanere assolutamente concentrati: dobbiamo arrivare fra le prime quattro. Poi faremo il massimo per arrivare secondi, ma non dobbiamo pensare all’evento singolo del secondo posto o della Juventus, dobbiamo pensare all’obiettivo. Mancano cinque partite, può darsi che lo raggiungeremo anche all’ultima partita. L’importante è raggiungere il risultato”
L’allenatore respinge anche le critiche sul calo nel girone di ritorno:
“Credo che la mia squadra non si sia mai spenta. Abbiamo fatto 24 partite senza perdere e poi ne abbiamo perse 4 nel girone di ritorno. Questo fa vedere le cose in modo diverso, ma il risultato è la somma dei punti. Per arrivare all’obiettivo devi fare i punti che servono, il resto è percezione. Poi è normale che se in 14 partite ne perdi 4 devi fare delle riflessioni, poi magari nel girone d’andata di quelle 4 ne pareggiavi 4. Ma l’importante è non perdere di vista l’obiettivo”
Nessuna risposta, infine, anche in merito alle discussioni interne:
“Con la dirigenza parliamo dell’annata, ma credo che in questo momento parlare di mercato è poco rispettoso. Abbiamo una rosa di ragazzi straordinari che hanno riportato il Milan in una posizione consona. Fino a fine anno i nomi che leggo non sono veri, la rosa è competitiva. Non lo dico io, lo dicono i risultati”
