Massimiliano Allegri e la dirigenza del Milan sono in braccio di ferro aperto sul mercato estivo, con scenari di separazione già concreti per giugno.
Secondo Repubblica, la convivenza tra l’allenatore e l’amministratore delegato Giorgio Furlani non andrà oltre la fine della stagione. Le divergenze sulla gestione del calciomercato hanno creato una frattura difficilmente sanabile. Allegri pretende rinforzi pronti e leader esperti, figure in grado di vincere subito. La dirigenza invece punta su una costruzione diversa, più orientata ai giovani da valorizzare nel tempo.
Allegri vs Furlani e Moncada: il nodo del mercato
Il giornalista Enrico Currò ha scritto su Repubblica: “Max Allegri è impegnato in un braccio di ferro, nemmeno troppo nascosto, con l’amministratore delegato Giorgio Furlani e con il direttore tecnico Geoffrey Moncada per le divergenze sulla gestione del mercato. La convivenza oltre giugno non sembra possibile”. Non è solo una questione tattica o di risultati. È uno scontro vero sulla visione del progetto tecnico del Milan. Allegri non rifiuta i giovani, ma non li ritiene sufficienti come unico asse di una squadra con il blasone rossonero. Furlani e Moncada seguono un’altra strada.
Qual è il vero ostacolo alla permanenza? Le richieste esplicite di Allegri sul mercato. Vuole giocatori che risolvono problemi immediati, non promesse future. Questo cozza con la linea conservatrice di una dirigenza che ha già tracciato il suo piano, senza margini di flessibilità.
