Milan, l’attacco preoccupa: Nkunku e Fullkrug non bastano

Milan, l’attacco preoccupa: Nkunku e Fullkrug non bastano
Christopher Nkunku e Christian Pulisic, attaccanti del Milan

Nello scontro diretto al Maradona, Allegri ha schierato Nkunku e Fullkrug insieme, ma l’attacco del Milan non ha prodotto gol né occasioni concrete contro il Napoli di Conte. Assenti nella formazione titolare Rafael Leao e Christian Pulisic, subentrati nella ripresa insieme a Santi Gimenez. Il risultato non è cambiato, anzi: i rossoneri non hanno trovato la via del gol e gli azzurri hanno conquistato i tre punti con la rete di Politano.

Nkunku e Fullkrug: la coppia che non ha funzionato

La scelta tattica di affiancare il francese e il tedesco in avanti ha rappresentato un esperimento destinato al fallimento. Nkunku, posizionato largo a sinistra nel 3-5-2, avrebbe dovuto allargare la difesa avversaria e creare spazi. Invece ha mostrato poca personalità nel puntare l’uomo, risultando troppo timido nelle decisioni offensive. Fullkrug, in prestito dal West Ham, ha lavorato spalle alla porta ma sempre troppo lontano dalla linea di fondo per incidere davvero. Nessuno dei due ha messo in difficoltà Conte.

Dal punto di vista tattico, l’assetto ha avuto senso sulla carta. Nella pratica, è diventato sterile. Il Milan non ha creato situazioni di superiorità numerica né ha sfondato sulla fascia sinistra dove Nkunku avrebbe dovuto dominare. Allegri ha atteso troppo prima di cambiare: Gimenez è tornato solo dopo mesi di assenza, Pulisic è entrato a ripresa inoltrata, Leao è apparso solo nel finale.

Rafael Leao in primo piano
Rafael Leao in campo con la maglia del Milan

Milan, i numeri dell’attacco: 8 gol in quasi due mesi

Il dato più allarmante riguarda la produttività offensiva complessiva. Nel 2026 il Milan ha realizzato solamente 8 reti: quattro di Leao, tre di Nkunku, uno di Fullkrug. Pulisic, che aveva iniziato la stagione in forma straordinaria, continua a restare a digiuno da settimane. A poche giornate dal termine del campionato, nessun calciatore rossonero ha raggiunto la doppia cifra di gol, un dato che evidenzia come il problema non sia localizzato ma strutturale.

La crisi offensiva del Milan non è casuale. Riflette scelte sbagliate in fase di costruzione della rosa e incapacità di trovare soluzioni tattiche efficaci sotto pressione. Quando Allegri ha visto che Nkunku e Fullkrug non funzionavano, avrebbe dovuto intervenire prima. La panchina aveva alternative, ma sono arrivate troppo tardi per recuperare il risultato.

Cosa serve al Milan per uscire da questa crisi? Una vera punta centrale capace di garantire 15-20 gol a stagione. Non esperimenti, non soluzioni laterali, non giocatori da adattare. Il Milan ha l’obiettivo della qualificazione in Champions League e non può permettersi di affrontare il ritorno nell’Europa che conta con un attacco fragile e poco affidabile. Serve un numero nove che vinca le partite da solo quando la squadra non gira alla perfezione.

 

Redazione SpaziMilan
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