Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa in vista della partita contro l’Udinese di domani. Sfida tosta quella di San Siro, con il tecnico alle prese con importanti dubbi di formazione.
Le parole del mister
Queste le parole del tecnico livornese, intervenuto in conferenza stampa pochi minuti fa:
“Può essere un fattore San Siro: abbiamo passato una settimana dopo la trasferta di Napoli dove la squadra ha fatto anche una buona partita, poi il risultato condiziona il giudizio. L’aspetto psicologico dopo che perdi a Napoli è duro, i primi due giorni sono stati difficili ma concentriamoci sull’obiettivo della Champions. Forse non siamo stati troppo bravi per essere più alti in classifica e più vicino all’Inter.
4-3-3? Se si parla di questi cambiamenti ci saranno cambiamenti. Non bisogna essere travolti da “abbiamo perso a Napoli”, non è che una partita destabilizza il lavoro di un anno.
Pulisic e Leao purtroppo quest’anno hanno avuto infortuni, però hanno fatto dei gol in campionato. Gimenez ritorna dall’infortunio, Fullkrug fa prestazioni in crescendo e si è messo a disposizone. Io credo che le qualità dei giocatori sia alta: Nkunku, Gimenez, Leao, Saelemaekers, Fullkrug…
Domani è complicata, l’Udinese è fisica e ti salta addosso. In questo momento siamo tutti a disposizione compreso Gabbia anche se non al 100%, anche Loftus pienamente recuperato. Ho l’occasione di fare qualche cambio, sono sereno
Per la nazionale devono decidere prima il presidente (ride)”
Allegri in conferenza stampa
“Mi ha fatto un compimento”: la battuta di Max su Cassano
Il tecnico ha risposto anche ad una domanda sulle recenti parole di Cassano, che ha ribadito che “Allegri non sa allenare”:
“Ho avuto la fortuna di allenarlo e aveva delle giocate straordinarie, mi ricordava Ronaldinho che metteva la palla dove voleva e in spazi che vedeva solo lui. Se sono io il responsabile del fallimento dell’Italia mi ha fatto un compimento perché vuol dire che ho inciso”
Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.