Nkunku titolare nel Milan di Allegri per la sfida contro il Genoa. Il francese, subentrato a gara in corso contro l’Atalanta, ha dimostrato di poter cambiare gli equilibri offensivi rossoneri e, come riportato da Gianluca Di Marzio, viaggia verso la titolarità contro il Genoa, mentre restano dubbi su chi lo affiancherà.
Nkunku titolare: resta il dubbio sul compagno di reparto, Gimenez in vantaggio
La reazione vista nel finale della sconfitta 2-3 contro l’Atalanta sembra aver convinto Allegri a voler riproporre Nkunku dal 1′ contro il Genoa di De Rossi. Il francese ha giocato solo 45 minuti domenica scorsa, ma è riuscito a creare più occasioni rispetto ai compagni schierati inizialmente in attacco. Ha segnato anche su rigore nel recupero, confermando di essere una soluzione concreta per l’attacco rossonero.
Ora resta da chiarire solo chi affiancherà il francese in attacco. Nonostante Allegri abbia comunicato in conferenza stampa solo la titolarità di uno tra Pulisic e Nkunku, l’ex Chelsea sembra l’indiziato numero uno per comunicare dall’inizio. Al suo fianco si candida ad una maglia la sorpresa chiamata Santiago Gimenez, vicino a vincere il ballottaggio con Fullkrug nel ruolo di punta.

Il 3-5-2 si ridisegna: novità anche in difesa e centrocampo
Allegri conferma il modulo 3-5-2 ma interviene su più reparti. In difesa, De Winter, Gabbia e Pavlovic formeranno il terzetto arretrato davanti a Maignan. Bartesaghi agirà come terzino sinistro, mentre Athekame dovrebbe trovare spazio sulla corsia opposta come novità rispetto all’ultima gara.
A centrocampo, l’assenza di Ricci per distorsione alla caviglia costringe Allegri a inserire Jashari in regia. Fofana e Rabiot completeranno il reparto mediano, garantendo equilibrio tra fase offensiva e difensiva. Quale impatto avrà questa mediana? Jashari dovrà gestire i tempi di gioco senza il supporto del collega titolare, mentre Rabiot avrà il compito di coprire più spazi del solito.
In attacco, la coppia Gimenez-Nkunku rappresenta una soluzione più dinamica e verticale rispetto ai precedenti esperimenti offensivi. Il Milan punta su velocità e capacità di creare occasioni in profondità, esattamente quello che è mancato contro l’Atalanta per lunghi tratti della partita.
