Giorgio Furlani potrebbe fare un passo indietro dalla gestione del Milan, aprendo uno scenario dove Adriano Galliani tornerebbe ai vertici rossoneri con un ruolo di respiro più ampio.
Furlani fa un passo indietro?
L’amministratore delegato milanista potrebbe aver raggiunto il limite della pressione. La gara contro l’Atalanta al Ferraris l’ha definita personalmente come la più stressante della sua carriera professionale e privata. Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, Cardinale avrà l’ultima parola sul rinnovamento della struttura societaria.
Ma il diretto interessato potrebbe anticiparlo: Furlani potrebbe optare per una soluzione diversa rispetto a quella che il proprietario gli proporrebbe. E potrebbe anche decidere di lasciare il Milan nelle mani di altri manager.

Galliani: è lui il grande ritorno che serve al Milan?
Adriano Galliani potrebbe essere l’uomo forte di cui il Milan ha bisogno in questo momento. Trentuno anni ai vertici del club durante l’era Berlusconi lo hanno trasformato nel dirigente più titolato della storia rossonera. Ha scritto pagine uniche, ha vinto scudetti, coppe europee, ha costruito squadre leggendarie.
Oggi, nonostante i tempi del calcio italiano siano profondamente cambiati, resta un tifoso sincero e consapevole delle dinamiche del gioco. La sua presenza in tribuna nella sfida contro l’Atalanta non è passata inosservata: la sua faccia era tra le più tristi tra gli spettatori della tribuna autorità.
Già in passato aveva avuto contatti con Cardinale, senza però che si concretizzassero in un ritorno. Stavolta la situazione potrebbe essere diversa. Il Milan cerca stabilità, credibilità, una figura che possa garantire continuità progettuale e visione strategica. Galliani conosce il club come nessun altro, ne comprende i meccanismi, le ambizioni, i rischi.
Galliani e Allegri: la garanzia che manca
Quale legame esiste tra Galliani e la scelta tecnica di Allegri? Fu proprio Galliani a portare Massimiliano Allegri al Milan nell’estate del 2010, quando il tecnico compì il grande salto a tecnico di un top club. I contatti tra i due sono rimasti costanti e solidi nel tempo. In società, Galliani rappresenterebbe per Allegri la rassicurazione più sicura: un uomo che lo conosce, che lo ha scelto in passato, che condivide una visione calcistica simile.
Non si tratterebbe di un semplice passaggio del testimone da Furlani a Galliani. I due potrebbero anche coesistere, con Furlani mantenendo il ruolo di vertice e Galliani affidato di un ruolo di respiro più ampio, di supervisione e garanzia strategica. È una soluzione che Cardinale potrebbe valutare senza stravolgere completamente l’assetto attuale, mantenendo continuità nella gestione amministrativa ordinaria.
La rivoluzione societaria del Milan prenderà forma solo dopo la conclusione del campionato. Ma le grandi manovre sono già in corso. Se Furlani dovesse fare un passo indietro e Galliani tornasse ai vertici con un ruolo di primo piano, il Milan calciomercato e la strategia tecnica riceverebbero una spinta di credibilità che manca da tempo. Galliani sa come costruire squadre vincenti, sa cosa serve per competere ai massimi livelli, ha la statura per affiancare Allegri in questa nuova stagione.
