Milan, Scaroni svela: “Amorim? Confido che…”

Milan, Scaroni svela: “Amorim? Confido che…”
Paolo Scaroni, presidente del Milan, segue il calciomercato. Fonte: ANSA

Paolo Scaroni ripone fiducia nel ‘magic touch di Cardinale’ per la scelta di Amorim, ma il Milan affronta un caos organizzativo senza precedenti a pochi giorni dal ritiro estivo.

Come rivela l’ANSA, il presidente rossonero ha commentato l’arrivo dell’allenatore portoghese con ottimismo dichiarando di confidare nel fiuto del proprietario americano. Scaroni ha sottolineato come Cardinale seguisse da tempo Amorim e ha espresso la speranza che questa rappresenti un nuovo inizio per il club. Tuttavia, la situazione strutturale del Milan contraddice completamente questo entusiasmo di facciata.

“So che Gerry Cardinale seguiva da tempo Amorim, un allenatore che guardava con grande interesse. Io poi confido che Gerry Cardinale abbia un suo magic touch nella scelta degli uomini, lo ha dimostrato tante volte nella sua vita e spero che anche questa volta sia davvero un magic touc. “Ho fiducia che inizierà tutto su un piede nuovo”.

Milan senza guida: il vuoto dirigenziale a giugno

A metà giugno il Milan non ha ancora nominato un direttore sportivo né un amministratore delegato. Gli addii di Allegri, Moncada, Furlani e Tare sono stati annunciati il 25 maggio, eppure nessuno li ha sostituiti. Questo non è un dettaglio organizzativo: è un’assenza che compromette ogni decisione di mercato. Quale direttore sportivo accompagnerà Amorim nel ritiro di Milanello previsto per il 12 luglio? Quale visione tattica guiderà gli acquisti estivi? Nessuno sa rispondere.

Il paradosso è stridente. Cardinale ha scelto un allenatore senza prima assicurarsi la struttura dirigenziale necessaria a supportarlo. Amorim arriva in un vuoto organizzativo, costretto a operare senza i referenti che dovrebbero filtrare le sue richieste di mercato e costruire una rosa coerente con i suoi principi tattici. Non è una situazione ideale: è una situazione disordinata.

Amorim solo contro il caos: cosa ci si può aspettare

Quale è il vero rischio qui? Non è Amorim: è l’ambiente che lo circonda. Un allenatore bravo in un contesto disorganizzato non produce miracoli, produce frustrazione. I primi mesi al Milan saranno cruciali per capire se Cardinale ha realmente il touch che Scaroni invoca o se, al contrario, ha costruito un castello dirigenziale fragile e improvvisato.

Il prossimo ritiro estivo sarà il primo test concreto. Se il Milan arriverà a Milanello ancora privo di direttore sportivo, se la rosa non sarà stata rinnovata secondo una visione coerente, se Amorim dovrà gestire l’improvvisazione anziché eseguire un progetto, allora la fiducia di Scaroni nel magic touch avrà dimostrato di essere sbagliata. E il Milan avrà perso un’altra estate preziosa.

Redazione SpaziMilan
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