Bennacer, Musah e Chukwueze rientreranno ufficialmente al Milan il 1° luglio, ma il loro futuro è già scritto lontano da Milanello. Come rivela la Gazzetta dello Sport, i tre giocatori non sono stati riscattati dai club che li aveva in prestito e rappresentano profili destinati alla cessione.
Il ritorno di nove giocatori: chi resta e chi no
Nove calciatori torneranno dalle rispettive esperienze in prestito. Oltre a Bennacer (Dinamo Zagabria), Musah (Atalanta) e Chukwueze (Fulham), rientreranno anche Terracciano, Bondo, Comotto, Camarda, Zeroli e Cissé. Non tutti hanno lo stesso destino: mentre alcuni come Jimenez, Pobega e Colombo sono stati definitivamente riscattati per circa 26 milioni totali, i tre nomi principali rappresentano una situazione diversa. Questi profili hanno un peso rilevante sul bilancio rossonero e richiedono una gestione immediata.
Il progetto sportivo del Milan con Ruben Amorim non prevede spazi per loro. La scelta di non riscattarli dai club prestatori non è casuale: risponde a una valutazione tecnica precisa su quali profili mantengono valore di mercato e quali no.
Bennacer e gli altri: il peso del bilancio
Il valore contrattuale di questi giocatori rappresenta un onere che il Milan intende alleggerire rapidamente. Non si tratta solo di scelte tecniche, ma di una necessità strutturale. Bennacer, Musah e Chukwueze dovranno trovare nuove destinazioni nel mercato estivo, con il club che cercherà di monetizzare anche parzialmente le loro cessioni.
La Gazzetta dello Sport sottolinea come il neo tecnico Amorim avrà voce decisiva sulla loro permanenza. Salvo sorprese, la strada per tutti e tre è la stessa: l’addio. Il Milan non attenderà settembre per risolvere la situazione: le ultime settimane di giugno e le prime settimane di luglio saranno cruciali per piazzarli sul mercato e fare spazio alla nuova rosa.
Il mercato del Milan per la prossima stagione passa anche da queste uscite. Bennacer, Musah e Chukwueze dovranno trovare club disposti a garantire loro spazio e continuità, mentre il Milan potrà finalmente azzerare un debito contrattuale che non rientra nei piani del futuro progetto rossonero.
