Rafael Leao verso l’addio al Milan. Manchester United e Arsenal hanno chiesto informazioni sul numero 10 rossonero, secondo quanto riporta Nicolò Schira.
Leao ha deciso: la Premier League lo corteggia
Il portoghese ha comunicato ufficialmente la volontà di cambiare aria dopo anni in rossonero. Le due big inglesi hanno avviato i contatti, anche se ancora non hanno formulato offerte concrete sul tavolo. La valutazione del Milan è ferma a 60 milioni di euro, una cifra che rappresenta il punto di partenza per qualsiasi trattativa. Leao non intende aspettare oltre: il suo progetto al Milan si è concluso, e la ricerca di una nuova sfida è ormai ufficiale. L’attaccante ha dimostrato in passato di saper giocare ad alto livello in Europa, e il mercato inglese rappresenta una destinazione naturale per il suo profilo.
Manchester United e Arsenal osservano con attenzione. Entrambi i club hanno esperienza nel trattare con la Serie A e comprendono i tempi del mercato italiano. La domanda cruciale riguarda la capacità del Milan di trattenere il giocatore o di incassare la cifra desiderata. Senza Champions League, il potere contrattuale rossonero si riduce significativamente. Gli inglesi lo sanno e potrebbero sfruttare questa debolezza nelle negoziazioni.
Maignan in dubbio: l’addio di Allegri accelera la partenza
Non solo Leao. Anche Mike Maignan sta valutando il suo futuro lontano da Milano. Il portiere francese aveva instaurato un rapporto solido con Massimiliano Allegri e il suo staff tecnico. L’esonero dell’allenatore toscano ha creato un vuoto che il numero uno rossonero non intende colmare con una gestione differente. La mancata qualificazione in Champions League aggiunge peso a una valutazione già critica della situazione.
Maignan rappresenta uno dei pochi elementi di qualità assoluta rimasti in rosa. La sua partenza comporterebbe ulteriori difficoltà nella ricostruzione. Il Milan si trova di fronte a un doppio fronte: trattenere i migliori oppure incassare dalle loro cessioni. Entrambi gli scenari comportano costi significativi, sia in termini economici che di progettualità sportiva.
