Amorim, grossi dubbi sulla rosa: in due verso l’addio

Amorim, grossi dubbi sulla rosa: in due verso l’addio
L'allenatore del Milan in una composizione grafica con il logo rossonero

Ruben Amorim ha deciso di fare pulizia. Secondo Tuttosport, il tecnico rossonero considera Loftus-Cheek e Tomori elementi non adatti al suo progetto tattico, avviando così una vera e propria rivoluzione in uscita.

Loftus-Cheek e Tomori: il verdetto di Amorim

La conferenza stampa di Amorim alla vigilia della sfida contro il Chelsea ha segnato un punto di svolta. Il tecnico ha dichiarato chiaramente:

“La prossima settimana dovrò prendere delle decisioni: il gruppo è molto numeroso e ho bisogno di raccogliere il maggior numero possibile di informazioni per fare le scelte giuste”.

Non è stato un annuncio generico. Amorim ha già identificato i nomi, e come rivela Tuttosport, due inglesi sono finiti nel mirino: Ruben Loftus-Cheek e Fikayo Tomori. Il primo è in bilico totale, il secondo viene ritenuto non adatto al gioco del nuovo allenatore. Entrambi hanno contratto fino al 2027, quindi la loro eventuale partenza rappresenterebbe una vera perdita strutturale.

Una lista di cessioni molto lunga

Tuttosport amplia lo sguardo oltre i due inglesi. Il quotidiano piemontese traccia un quadro complessivo delle possibili partenze in casa Milan, e la situazione è ben più complessa di quanto possa sembrare. Nel mezzo del campo la partenza di Fofana è probabile, mentre quella di Musah è quasi certa.

In attacco, il Galatasaray continua a premere per Leao, anche se il Milan ha detto no alla prima offerta. Sugli esterni, Estupinan e Athekame non hanno sfruttato le occasioni avute durante la preparazione estiva e rischiano di finire tra gli esuberi. Amorim non ha intenzione di gestire una rosa gonfia: vuole una squadra snella e funzionale al suo modulo.

La strategia dell’allenatore portoghese è trasparente: ha scelto di conoscere da vicino i giocatori prima di prendere decisioni definitive. Durante la preparazione e le amichevoli ha raccolto tutte le informazioni necessarie per capire chi rientra nel suo sistema e chi invece rappresenta un elemento di disturbo. Non è stata pigrizia o indecisione, ma calcolo consapevole. Amorim voleva osservare comportamenti tattici, adattabilità, mentalità competitiva prima di mettere la firma su eventuali partenze.

Redazione SpaziMilan
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