Rabiot decisivo da trequartista: il nuovo ruolo che cambia il Milan

Rabiot decisivo da trequartista: il nuovo ruolo che cambia il Milan
Adrien Rabiot premiato MVP della partita. Foto: ANSA

Adrien Rabiot ha deciso Torino-Milan 1-2 con assist e gol da trequartista di destra nel 3-4-2-1 di Amorim. L’ex Juventus ha cambiato la qualità offensiva rossonera in soli 30 minuti di gioco.

Rabiot: il cambio tattico che funziona già alla prima

Quando Amorim lo ha inserito al posto di Loftus-Cheek, il Milan ha subito trovato un’altra dimensione. Non è questione di merito per l’inglese, che si è impegnato fino all’ultima azione. La differenza è stata evidente nei fatti. Assist per il gol di Cisse, gol personale e una gestione dello spazio che ha trasformato l’attacco rossonero.

Le qualità di Rabiot in questo ruolo erano note prima della stagione. Tiro potente da fuori, capacità di coprire il campo con continuità, inserimenti in area di rigore che diventano automatici quando gioca in quella posizione. Contro il Torino ha messo in pratica tutto questo senza sforzo apparente, in una partita che Amorim ha vinto con merito nella sua prima uscita ufficiale.

Rabiot e il progetto Milan: nessun dubbio rimasto

Le dichiarazioni post-partita hanno chiuso ogni discussione. “Non ho mai pensato di lasciare il Milan”, ha detto il centrocampista con una chiarezza che non ammette interpretazioni. Non era solo una frase di circostanza. L’esultanza grintosa sul suo gol, il tono della voce, gli occhi: tutto raccontava di un calciatore che si sente centrale nel progetto rossonero.

Ha spiegato anche i giorni extra di riposo che lui e Maignan hanno chiesto ad Amorim.

Abbiamo richiesto qualche giorno in più che l’allenatore ci ha concesso. Non ho capito le polemiche, ma in Italia è sempre così”.

La frase contiene un’osservazione legittima: in Italia le critiche arrivano per questioni che in altre leghe passerebbero inosservate. Rabiot ha scelto di affrontare il tema direttamente, senza ambiguità.

Flessbilità tattica: Rabiot come risorsa strategica

Amorim ha a disposizione un lusso che pochi allenatori possono permettersi: un centrocampista che funziona tanto in mediana quanto sulla trequarti senza perdere qualità. Rabiot non ha problemi ad adattarsi ogni settimana a seconda dell’avversario e del contesto tattico. Questa versatilità lo rende uno strumento decisivo nella costruzione di una squadra che vuole competere su più fronti.

Contro il Torino ha giocato 30 minuti e ha fatto la differenza. Nelle prossime partite Amorim avrà scelta: schierarlo da trequartista se serve creatività offensiva, o mantenerlo in mediana se la partita richiede equilibrio. In entrambi i ruoli il Milan guadagna. È questa la ragione per cui il francese è incedibile nel mercato di gennaio e oltre: non è solo un giocatore forte, è la soluzione a più problemi contemporaneamente.

Il Milan di Amorim ha già trovato un suo primo elemento imprescindibile. Rabiot ha dimostrato che il nuovo progetto tattico rossonero passa anche attraverso la sua capacità di stare in campo da protagonista, sia in trequarti che in mediana. Le prossime settimane diranno se questa prestazione è stata l’inizio di una stagione dove il calciatore francese sarà determinante nella corsa del Milan.

Redazione SpaziMilan
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