Ruben Amorim ha dovuto affrontare qualche critica nella conferenza stampa di oggi. L’allenatore del Milan ha difeso il rapporto con i senatori rossoneri, ma è sembrato anche un po’ irritato in merito all’ennesima domanda su Modric.
Amorim spiega il rapporto con la squadra: “Sono chiaro con tutti”
Intervenuto nella conferenza stampa di presentazione di Milan-Lecce, Amorim ha risposto così in merito al rapporto con i senatori del gruppo:
“Sono sempre chiaro con tutti. Ovviamente quando non giochi sei arrabbiato, ma loro vogliono onestà. Basta guardare il nostro calendario dopo la sosta, giocheremo ogni 2-3 giorni. Ci dovremo far trovare pronti. Ci sono cose che vedo durante la settimana, io sono a conoscenza del carico fisico dei calciatori. Loro capiscono il mio ruolo e che devo fare delle scelte”.
L’allenatore quindi tranquillizza l’ambiente: non ci saranno tensioni interne simili a quelle viste con i suoi predecessori portoghesi, Fonseca e Conceicao. La gestione del gruppo è sotto il suo controllo.
Su Modric: “Devo gestire tre partite a settimana”
All’ennesima domanda su una titolarità di Modric, invece, il portoghese è sembrato innervosito:
“Ogni settimana ci sarà una formazione diversa, per gestire tre partite in una settimana anche con i cambi. So bene che non è il vostro lavoro, ma il mio. Fidatevi, nessuno vuole vincere più di me. Non penso solo a breve termine, ma anche sul lungo periodo. Domani sceglierò una formazione pensando al fatto che nel secondo tempo vorrò spingere di più. Cerco di avere equilibrio in tutto, vincere e aiutare i calciatori”.
L’allenatore non nascone un pizzico di nervosismo per i mugugni dell’ambiente attorno alle sue scelte. La sua sicurezza però mostra un allenatore pienamento in controllo della situazione e voglioso di invertire la rotta. Siamo solo all’inizio e del campionato e il tempo è dalla sua parte: si tratta di un nuovo corso partito da poco ed è giusto aspettarlo senza metterlo subito in dubbio.
