Gerry Cardinale accelera sulla creazione di un nuovo ruolo dirigenziale al Milan: un Head of Football con pieni poteri sull’area tecnica e il coordinamento del mercato rossonero.
Cardinale vuole un capo dell’area tecnica: i tre candidati in lizza
Il proprietario di RedBird ha già avviato contatti fitti con diversi profili dirigenziali per individuare la figura che affiancherà Rúben Amorim nella gestione quotidiana della squadra. Markus Krösche, direttore tecnico dell’Eintracht Francoforte, rimane in cima alla lista dei candidati.
Il dirigente tedesco era già stato vicino al Milan in passato, ma le trattative si erano interrotte. Cardinale lo ha ricontattato nelle ultime settimane, riaccendendo una pista che non era mai stata completamente abbandonata.
Accanto a Krösche figurano altri due nomi di spessore internazionale. José Boto, responsabile dell’area tecnica del Flamengo, rappresenta un profilo con esperienza nel calcio sudamericano.
Devin Özek, con un passato al Bayer Leverkusen e al Fenerbahçe, è oggi disponibile sul mercato dopo la conclusione del suo contratto precedente. La proprietà americana intende valutare ogni opzione senza precipitazione, consapevole dell’importanza della scelta.
Il retroscena di Pellegatti: quando Cardinale ha capito la necessità
Carlo Pellegatti ha rivelato i dettagli della strategia proprietaria attraverso un’analisi diretta dei tempi e dei metodi di Cardinale. Secondo il giornalista:
“Gerry Cardinale si è ben reso conto, appena finito il mercato, della necessità del capo del calcio. Diciamo che è già da diversi giorni che ha tanti contatti, tanti contatti con direttori sportivi, con manager, che sono stati lunghi. Gerry Cardinale ha questa abitudine, anche con Amorim. I colloqui prima di sceglierlo non sono stati brevi”.
Le responsabilità concrete dell’Head of Football al Milan
La nuova figura non si limiterà al mercato, ma avrà compiti molto più ampi. Dovrà integrarsi nel progetto estivo, supportare quotidianamente Amorim nel rapporto con la rosa e coordinare tutte le operazioni di trading. È una posizione di grande responsabilità, pensata per alleggerire il carico organizzativo del club e dare all’allenatore un interlocutore tecnico di fiducia a Milanello. La scelta del profilo giusto determinerà la qualità della comunicazione tra proprietà, area tecnica e panchina.
Cardinale ha già sperimentato una riorganizzazione interna a giugno, promuovendo Hendrik Almstadt a Director of Player Trading e Bobby Gardiner a Director of Football Intelligence. Quella soluzione non ha però fornito la struttura che il proprietario ritiene necessaria. L’introduzione di un Head of Football rappresenta un’ammissione implicita che il management interno non è sufficiente a gestire la complessità di un club come il Milan.
