Gerry Cardinale accelera sulla ricerca di un nuovo direttore tecnico per il Milan. Dopo il fallimento della trattativa estiva con Markus Krösche, il proprietario rossonero mantiene viva la candidatura del dirigente dell’Eintracht Francoforte come figura centrale dell’organigramma, secondo quanto rivela Matteo Moretto.
Krösche e il Milan: la trattativa che non si chiude
La scorsa estate Cardinale aveva provato a portare Krösche a Milano, ma il contratto del tedesco con l’Eintracht fino al giugno 2028 aveva bloccato l’operazione. Il Milan si era quindi affidato a una struttura d’emergenza: Massimo Calvelli come amministratore delegato, Hendrik Almstadt come Director of Player Trading e Bobby Gardiner nel ruolo di Director of Football Intelligence.
Oggi però la situazione in Germania cambia. Rimbalzano con insistenza voci di una possibile risoluzione anticipata del vincolo contrattuale tra Krösche e il club tedesco, uno scenario che potrebbe finalmente sbloccare l’operazione. L’assenza di una vera leadership tecnica ha pesato sulla gestione del mercato estivo.
L’obiettivo è chiaro: strutturare un’organizzazione sportiva di livello mondiale, con un Head of Football dotato di esperienza concreta nel mercato quotidiano, capace di lavorare in sinergia con il management già nominato.

Perché Krösche rappresenta la soluzione ideale
Krösche non è una scelta casuale. Il dirigente tedesco vanta un curriculum impressionante nel settore: ha già ricoperto incarichi di rilievo in club di prestigio europeo, costruendo squadre competitive e gestendo operazioni di mercato complesse.
Portarlo al Milan significherebbe alzare il livello della struttura dirigenziale. Non è un dettaglio marginale che Cardinale continui a considerarlo il candidato numero uno. La persistenza del proprietario americano segnala una convinzione strategica profonda.
Tuttavia, convincere l’Eintracht a liberare Krösche rimane il nodo cruciale. Il club tedesco non ha motivo di facilitare l’addio del proprio direttore tecnico se non attraverso un compenso significativo. Nel frattempo, la struttura attuale del Milan continua a operare, gestendo il quotidiano con figure competenti ma prive dell’autorità e dell’esperienza di un vero capo dell’area tecnica.
