Mario Gila ha trasformato la difesa del Milan, ma la coperta rimane corta. Dopo tre giornate di campionato emerge un dato incontestabile: senza lo spagnolo, la retroguardia di Amorim crolla pericolosamente e a gennaio servirà un intervento decisivo sul mercato.
Gila insostituibile, ma le alternative non reggono
Il centrale arrivato dalla Lazio per 30 milioni di euro è già divenuto la pedina imprescindibile dello schema difensivo rossonero. Quando è in campo, il Milan non subisce gol. Quando esce, la situazione cambia radicalmente. Nelle trasferte di Torino contro granata e bianconeri, le reti avversarie sono arrivate precisamente nei minuti finali, subito dopo l’uscita dal campo di Gila. Una coincidenza numerica che fotografa un dislivello preoccupante tra il titolare e le seconde linee a disposizione di Amorim.
Il tecnico portoghese si è trovato costretto a inserire Filippo Terracciano come braccetto destro nel suo 3-4-2-1. Il classe 2003, rientrato dal prestito alla Cremonese, ha palesato vistose incertezze proprio nelle battute conclusive della sfida dello Stadium. Koni De Winter sostituisce l’infortunato Matteo Gabbia al centro, mentre Fikayo Tomori, reintegrato in rosa solo una settimana fa dopo l’iniziale esclusione, rimane ancora in ritardo di condizione fisica. Diawara rappresenta una giovane promessa, ma non offre le garanzie richieste in una squadra che lotta per obiettivi immediati.
Inácio torna nel mirino: la pista portoghese si riscalda
Gonçalo Inácio rimane il nome più caldo per il mercato invernale rossonero. Secondo la Gazzetta dello Sport, il Milan punterà tutto sul centrale dello Sporting Lisbona, vecchia conoscenza di Amorim, che lo ha plasmato alla guida dei Leões. L’affare era stato valutato concretamente in estate: l’offerta rossonera si era spinta fino a 40 milioni, ma il club portoghese aveva tirato indietro all’ultimo momento, incapace di trovare una valida alternativa per rimpiazzare il difensore.
Quella finestra di mercato ha lasciato al Milan un’operazione incompiuta. Ora, con alcuni mesi di osservazione della stagione, la dirigenza di Via Aldo Rossi arriverà a gennaio con una fotografia molto più chiara delle proprie esigenze difensive. Il numero di presenze, il rendimento dei centrali e la situazione degli infortunati peseranno sulle decisioni della società. A differenza dell’estate, il tavolo della trattativa potrebbe divenire nuovamente molto caldo.
Quale alternativa se Inácio non si sblocca? Giorgio Scalvini dell’Atalanta rappresenta il secondo nome sulla lista rossonera. Il gioiello bergamasco potrebbe rappresentare un’opzione di spessore internazionale per blindare la retroguardia nel nuovo anno. Tuttavia, la priorità rimane il centrale portoghese, che conosce già i principi tattici di Amorim e potrebbe integrarsi immediatamente nello schieramento.
La forbice prestazionale tra i titolari e le riserve rende evidente come l’intervento sia non rimandabile. Il Milan non può permettersi di affidare la propria difesa solo a Gila, sottoposto anche a una gestione fisica delicata dopo i problemi accusati in estate. A gennaio, la società dovrà completare ciò che ha lasciato a metà in estate: un nuovo difensore centrale di qualità internazionale rappresenta l’unica soluzione concreta per permettere ad Amorim di gestire le rotazioni senza precipizi.
