Francesco Camarda fatica a trovare spazio nel Milan. Il giovane attaccante, classe 2008, accumula minuti frammentari e non riesce a incidere quando chiamato in causa.
Camarda spaesato: il problema del minutaggio ridotto
Secondo quanto rivela Sandro Sabatini, ospite della rubrica ‘Incudine o Martello’ di Carlo Pellegatti, il talento rossonero soffre di una gestione poco coerente. L’assenza di continuità minuti lo disorientato, impedendogli di trovare ritmo e fiducia. Sabatini non usa giri di parole:
“Siccome Gonçalo Ramos non è quello che si è visto nelle ultime partite, non è un campione ma non è di sicuro il centravanti un po’ bandolero stanco che si è visto nelle ultime partite, e siccome corre troppo, perché poi ci sono i dati di quanto corre ed è quasi sempre quello che corre più di tutti del Milan, perché non impiegare di più Camarda? Anche 10 minuti è spaesato sto ragazzo“.
Il problema non è la qualità del giocatore, ma il modo in cui viene impiegato. Spezzettare gli interventi in campo non costruisce continuità psicologica né sviluppo tattico. Un attaccante giovane ha bisogno di periodi di stabilità per capire i movimenti della squadra, i tempi dei compagni, le geometrie dell’attacco. Dieci minuti ogni tre settimane non bastano.
Ramos e il paradosso della generosità atletica
Gonçalo Ramos, intanto, offre una generosità atletica impressionante ma contraddittoria. Corre più di tutti nel Milan, eppure questo sforzo eccessivo lo penalizza sotto porta. Il portoghese mette energie fisiche che potrebbero tradursi in lucidità offensiva, invece le brucia in movimento continuo.
La domanda che emerge è diretta: perché non dare più spazio a Camarda se Ramos non riesce a finalizzare la sua corsa? Il giovane attaccante meriterebbe almeno una chance continuativa, magari in partite meno delicate, per acquisire la consapevolezza che gli manca. Il Milan ha un’opzione alternativa in panchina e la sceglie poco, una contraddizione gestionale che Sabatini sottolinea con chiarezza.
La gestione di Camarda al Milan: un nodo irrisolto
Nei prossimi mesi il Milan dovrà fare scelte concrete su Camarda. Continuare con questa alternanza tra aspettative estive e panchina invernale non giova a nessuno. O il giocatore entra in rotazione stabilmente, oppure deve trovare una soluzione diversa.
La sosta per le nazionali offre tempo per valutare la strada migliore. Nel Milan, le decisioni su giovani talenti come Camarda determinano il progetto tecnico dei prossimi anni.
