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Pioli svela il retroscena su Ibrahimovic: “Tu allenatore, io giocatore”

Zlatan Ibrahimović sorridente in abbigliamento invernale scuro con sciarpa

Stefano Pioli torna a parlare del Milan e lo fa attraverso una lunga intervista al Corriere dello Sport, nella quale ripercorre i momenti più significativi della sua esperienza sulla panchina rossonera. Tra i temi centrali c’è il rapporto con Zlatan Ibrahimovic, figura decisiva nella conquista dello Scudetto del 2022. L’ex tecnico milanista racconta il peso dello svedese all’interno dello spogliatoio, soffermandosi sulla sua personalità, sulla mentalità trasmessa ai compagni e su un episodio particolare avvenuto al momento del suo arrivo a Milanello.

 

Pioli e il ruolo di Ibrahimovic nello Scudetto del Milan

 

Per Pioli, l’arrivo di Ibrahimovic nel gennaio 2020 rappresentò una svolta nella crescita della squadra. Lo svedese, insieme a Simon Kjaer, contribuì a cambiare l’atteggiamento di un gruppo giovane, aiutandolo a sviluppare la mentalità necessaria per competere ai massimi livelli. “Zlatan è d’impatto, un leader caratteriale, fisico, che ha cambiato l’atteggiamento di una squadra”, ha raccontato l’allenatore, sottolineando anche il contributo del difensore danese, leader più silenzioso ma altrettanto importante. Una combinazione di personalità che facilitò il lavoro dello staff tecnico e accompagnò il Milan verso la conquista del titolo.

 

Il retroscena a Milanello: il patto tra Pioli e Ibrahimovic

 

Tra i passaggi più significativi dell’intervista c’è il racconto del primo incontro tra Pioli e Ibrahimovic a Milanello. L’attaccante si presentò al centro sportivo alle sette di sera e incontrò l’allenatore nel suo ufficio. In quell’occasione, lo svedese mise subito in chiaro le basi del loro rapporto: “Tu allenatore, io giocatore, io rispetto te, tu parla chiaro con me e io sarò sempre dalla tua parte”. Un patto che, secondo Pioli, venne rispettato nel corso della loro esperienza comune. L’ex tecnico ha ricordato anche un solo diverbio, attribuendone la responsabilità a se stesso per non aver parlato direttamente con il campione svedese. Un episodio che racconta il rapporto di fiducia costruito tra i due e l’importanza della comunicazione nella gestione dello spogliatoio.

 

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