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Amauri-Juventus: dopo Parma, il ritorno è possibile?

Non si può certo dire che in questa stagione Amauri abbia lasciato il segno, almeno fino a quando ha vestito la maglia della Juventus. Le sue dichiarazioni ad inizio campionato avevano fatto sperare il popolo bianconero: l’attaccante italo-brasiliano, infatti, aveva promesso ai tifosi 20 goal. In realtà fino a gennaio il suo contributo sotto porta è stato nullo. Così, nel corso del mercato invernale, la società a deciso di mandarlo in prestito al Parma.

Il trasferimento ha rivitalizzato Amauri, in goal già alla seconda partita in maglia gialloblu. Da allora il centravanti ha realizzato 7 reti in 11 partite, condite da 2 assist. Meglio di tutti gli altri bomber che hanno cambiato casacca a gennaio, Matri e Pazzini compresi. Così l’addio definitivo alla Juve a fine stagione, che sembrava scontato, oggi è rimesso in discussione. Qualcuno si chiede se l’attaccante – una volta accantonati i problemi fisici che lo hanno frenato negli ultimi anni – possa finalmente esprimere tutto il suo potenziale.

Le prestazioni di Amauri sono state sempre altalenanti. Nel 2005/06 segna 11 goal in 37 presenze con il Chievo, il campionato successivo ne fa 8 con il Palermo e tocca l’apice a 15 goal in 34 presenze nel 2007/08, sempre con i rosanero. Arrivato alla Juventus, gioca una prima stagione incoraggiante, con 12 goal in 32 presenze. Nel 2009/2010, però, le sue marcature sono appena 5 in ben 30 partite.


A giugno il giocatore tornerà sicuramente a Torino dove potrebbe lottare per una maglia da titolare, oppure essere venduto. Marotta per decidere deve considerare diversi fattori. Il primo è il rapporto incrinato tra Amauri e i tifosi, che lo hanno individuato come uno dei principali colpevoli dei deludenti risultati della squadra. Oggi, tuttavia, i fatti stanno dimostrando che la responsabilità per i lunghi digiuni offensivi del centravanti non era imputabile solo alle sue colpe. Un secondo elemento da valutare è l’età. Amauri ha già spento le 30 candeline. Tuttavia rimane il terzo attaccante più giovane della rosa bianconera: Del Piero, Toni e Iaquinta sono più vecchi di lui. Il valore di mercato di Amauri è di circa 10 milioni di euro. Proibitivo è soprattutto il costo dello stipendio: guadagna 4,2 milioni di euro, secondo nella Juventus solo a Buffon. Troppo per una riserva, ma eccessivo anche per squadre come Parma o altre di medio-bassa classifica, che potrebbero pensare a lui per il prossimo campionato.

Marotta è di fronte ad un bivio, vendere o tenere, la scelta non è facile. Nonostante il ritorno di fiamma degli ultimi mesi, se arrivasse un’offerta seria Amauri lascerebbe sicuaramente Torino. Da questo punto di vista, le sue prestazioni al Parma potrebbero fare il gioco della società bianconera, alzando il valore del giocatore. Forse il cellulare di Marotta sta squillando già adesso.

Tommaso Di Vincenzo

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redazione