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Il mistero Buffo…n

Buffon porta

Non vorremmo scomodare l’opera teatrale fatta di monologhi del premio Nobel Dario Fo, ma il mistero c’è e i monologhi anche.

Tra Buffon e la Juve pare non ci sia dialogo. Gigi Buffon non si allena da giorni, ha davvero di nuovo mal di schiena nonostante l’operazione subita pochi mesi fa e perfettamente riuscita, è la febbre che non pare dargli tregua, oppure il dolore al costato dopo una botta presa in Nazionale, smentita però dallo staff azzurro?
Il dato è che domenica in campo con il Genoa ci sarà il sempre più indispensabile Storari. Il popolo juventino spera davvero che le motivazioni siano tecniche e di salute, anche se quelle elencate pare non abbiano molta credibilità.
L’isolamento del portierone è davvero senza un’apparente motivazione, che non è da ricercare in Delneri, per una volta senza colpe, il rapporti con il tecnico infatti sono dichiaratamente sereni.

Voci di corridorio indicano che il malumore di Buffon è da ricercare nel rapporto con la società e in particolare con Andrea Agnelli, soprattutto dopo la partita con la Roma, dove la dirigenza non ha smorzato una piccolo fuoco acceso dal numero 12 della Juve Marco Storari, che rivendicava non troppo velatamente, la sua importanza nella squadra. Concetto che ha ribadito anche i questi giorni, dichiarando che la Juve è la Juve e che se gli proponessero un contratto ora, la sua firma sarebbe immediata.

Contro il Genoa ci sarà proprio lui a difendere la porta della Juve anche se Buffon è migliorato e non accusa più dolori ufficiali, ma a quanto pare rimangono quelli “ufficiosi” che non gli consentono di scendere in campo a difendere quei pali che nel 2006, dopo lo scandalo calciopoli, si era tenuto ben stretto.
Ci auguriamo che l’unico dialogo di Gigi in questo momento non sia con Roma, attirato dal richiamo delle sirene giallorosse, che a giugno dopo il suo atteso matrimonio, vorrebbero portarlo a cercare casa e lavoro nella capitale. Le voci di un suo trasferimento sono sempre più continue e insistenti e ora ci sarebbe anche la contropartita, il francese Jeremy Menez, in rotta con la società giallorossa.

Il mistero per tutti ora è dove è finito lo spirito che spinse il portiere numero uno campione del mondo, a rimanere in B con la Vecchia Signora che attraversava uno dei periodi peggiori della sua storia, dichiarando la sua volontà ad essere presente e di partecipare alla rinascita della squadra, ora a lungo termine ci piacerebbe vedere i fatti.

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redazione